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Pokerissimo Inter, che risposta alla Juve Un gol di D’Ambrosio per restare in vetta

Michele Di Branco
Pokerissimo Inter, che risposta alla Juve Un gol di D’Ambrosio per restare in vetta

Conte continua la marcia: quinta vittoria su cinque gare anche grazie alle parate di Handanovic che ferma la Lazio

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Un gol nel primo tempo, l’imprecisione della Lazio sotto porta ma, soprattutto, un grande Handanovic. L’Inter batte 1-0 la Lazio e, infilando la quinta vittoria consecutiva, mantiene il primo posto in classifica con 2 punti di vantaggio sulla Juventus. Un successo faticosissimo quello dei nerazzurri che, soprattutto nel primo tempo, hanno sofferto riuscendo a mantenere la porta inviolata e conservando il vantaggio maturato al 22esimo con uno schema classico del verbo di mister Conte e del suo 3-5-2: la combinazione tra i due esterni di centrocampo.

Nella circostanza Biraghi, preferito al titolare Asamoah, crossava rientrando con il destro verso il centro dell’area e pescando D’Ambrosio sul versante opposto pronto a stringere e a schiacciare di testa a rete imparabilmente. La Lazio non si scomponeva. E due minuti più tardi Correa si liberava al limite dell’area cercando una conclusione a giro verso l’incrocio dei pali: solo un grande intervento sotto la traversa del portiere e capitano nerazzurro Handanovic impediva il repentino pareggio laziale.

Pareggio che la squadra romana sfiorava poi per ben due volte a cavallo del 34esimo. Prima un veloce scambio MIlinkovic-Caicedo liberava Correa solo davanti al portiere interista, graziato da un incomprensibile tentativo di pallonetto dell’attaccante argentino che terminava sul fondo. Pochi secondi più tardi lo stesso Correa calciava forte da pochi metri verso l’angolo alla destra di Handanovic che si distendeva e salvava di nuovo. Lo show del portiere nerazzurro non era finito: al 45esimo lo sloveno arpionava a un passo dalla linea di porta un destro di Bastos che si stava infilando nell’angolo basso alla sua sinistra. Lo spartito non cambiava a inizio ripresa: al 50esimo Correa staccava incontrastato di testa su calcio d’angolo spedendo però la palla fuori.

Immobile, lasciato inizialmente fuori per punizione dopo lo screzio con mister Inzaghi nella gara contro il Parma, entrava al posto di Caicedo senza lasciare traccia. Ma diventava decisivo l’ingresso di Sensi per Vecino al 56esimo. La scossa del miglior giocatore interista dell’inizio stagione era immediata. Un veloce contropiede permetteva a Barella di presentarsi solo davanti a Strakosha che parava e si ripeteva deviando di piede il tentativo di ribattuta di Politano. E da lì in poi l’Inter riusciva a controllare le sempre più flebili iniziative della Lazio. —



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