Il Milan segna ma non chiude il match Così col doppio Belotti è rimonta Toro
torino. La panchina di Giampaolo è a rischio? Secondo il dt Maldini, che aveva parlato prima del match, no. Ma quello che per oltre un’ora è stato un ottimo Milan, si è dissolto nell’ultima mezz’ora facendosi rimontare dal Toro.
Eppure Giampaolo aveva messo mano al gruppo di giovani regalatogli dal mercato (come chiede la società) e mandato in campo subito Hernandez a sinistra, Bennacer in regia e Leao, la luce del derby perduto, a far compagnia a Piatek davanti. Risultato? Il Torino, con Zaza e Belotti davanti, supportati da Verdi, ha così fatto fatica. Si aspettava forse un Milan arrabbiato ma non certo così organizzato. Sì vede nel primo tempo il miglior Milan della stagione. Pare un cantiere diventato palazzo. I due esterni larghi, Leao e Suso fanno venire il mal di testa ai granata. Risultato: al 16’ De Silvestri stende al centro dell’area Leao e l’arbitro, confortato dal Var e nonostante le proteste dei padroni di casa, assegna un rigore giusto. Piatek spiazza Sirigu: 0-1. Poi è il portiere sardo a salire in cattedra: prima togliendo dal “sette” un’incornata di Leao e poi parando un tiro di Calhanoglu. Il Toro si desta a fine primo tempo. E a inizio ripresa i rossoneri commettono un peccato mortale: non chiudono il match in contropiede. Potrebbe farlo, ad esempio, Piatek al 53’. E il Torino ne approfitta, manca il pari con Zaza al 60’ poi al 71’ pareggia Belotti con un siluro. Parapiglia: per il Milan c’era un fallo dall’altra parte su Calhanoglu. Reina, in panchina, è furibondo e viene espulso. Non è finita. Un’altra incursione del “Gallo” regala la rimonta. Il Milan prova a reagire. Kessie si divora il pari al secondo dei 6’ di recupero, Sirigu poi è miracoloso su Patek allo scadere. È crisi rossonera, proprio nel giorno in cui gioca meglio. —
A.S.
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