Sassuolo, mal di trasferta tra scelte forzate ed errate letture
Neroverdi irriconoscibili lontano dal Mapei. De Zerbi deve trovare il giusto equilibrio
De Zerbi dice che nella sua rosa un giocatore vale l’altro. Può essere, ma a Parma si sono visti alcuni neroverdi adattati o non al meglio della condizione, con esperimenti che non hanno ripagato (vedi Boga trequartista). Nel complesso un Sassuolo che ha letto male il match - era accaduto anche a Torino e Roma - prestando il fianco al calcio elementare ma efficace del Parma. Già l’anno scorso al Tardini D’Aversa aveva sbarrato la strada a De Zerbi, la lezione non è stata recepita e il Sassuolo ha sostanzialmente ripetuto gli stessi errori. È vero, nell’autorete di Bourabia ha giocato un ruolo determinante la sfortuna, ma se l’altra sera c’era una squadra che meritava di vincere quella era il Parma. Più aggressivo e determinato nonostante limiti tecnici e un unico giocatore in grado di fare la differenza (Gervinho). Ma solo le parate di Consigli e il Var hanno tenuto a galla il Sassuolo fino all’autogol di Bourabia.
Nella prestazione offerta dai neroverdi - al terzo ko in altrettante trasferte - c’è poco o nulla da salvare e il turnover non può essere preso come alibi: esterni troppo alti che hanno messo in difficoltà i centrali puntati da Gervinho e Inglese, a centrocampo Locatelli e Magnanelli fuori giri e Obiang a fare la mezzala (con Duncan e Traorè in panchina), davanti Boga - devastante quando gioca da esterno - reinventato da De Zerbi come falso nueve. Ruolo per il quale l’ivoriano non è ancora pronto.
Mai come quest’anno il Sassuolo ha una rosa assortita e competitiva, il 4-3-1-2 è un modulo che funziona al pari del 4-3-3, si tratta solo di trovare i giusti equilibri. Siamo solo alla quinta giornata e il tempo può essere un prezioso alleato di mister De Zerbi per dare un’identità precisa al suo Sassuolo anche lontano dal Mapei.—
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