L'Atalanta insegna calcio a un arrendevole Sassuolo
Come la Roma, anche i bergamaschi chiudono la partita nella prima mezzora con 4 gol. De Zerbi non è in discussione
REGGIO. Lezione di calcio. Solo con queste parole è possibile rendere l’idea della sontuosa prestazione offerta dall’Atalanta al Mapei Stadium nel primo tempo, l’unico nel quale la Dea ha fatto sul serio, contro un Sassuolo arrendevole e surclassato sotto tutti i punti di vista. Tecnico, fisico, mentale e soprattutto di gioco. Bergamaschi padroni del campo, abilissimi nel palleggio e in totale controllo del match. Che sarebbe stata una serata complicata era nelle previsioni, ma un divario così netto nessuno se l’immaginava. Certamente l’inconsistenza del Sassuolo visto ieri in particolare nei primi 45 minuti - lento, confusionario e lontano anni luce dal gioco predicato da De Zerbi - ha ulteriormente ingigantito i meriti dell’orchestra di Gasperini, finendo sotto dopo 6 minuti e prestando il fianco al massacro atalantino. Che nel primo tempo, nel giro di 20 minuti, ha fruttato un altro gol di Gomez oltre a quelli di Gosens e Zapata. Una mattanza. In pratica si è ripetuto quel che era accaduto poche settimane fa all’Olimpico contro la Roma, con quattro gol incassati dai neroverdi nella prima mezzora. Anche ieri sera tutto troppo facile per quelli dell’Atalanta, agevolati ad ogni minima accelerazione da una fase difensiva neroverde a dir poco imbarazzante. La pressione esercitata a tutto campo dalla banda di Gasperini ha soffocato sul nascere ogni tentativo di reazione di un Sassuolo davvero irriconoscibile. Ma bisognerà darsi una svegliata. De Zerbi gode ancora della fiducia della società ma adesso le chiacchiere stanno a zero: venerdì a Brescia servono risposte. E punti.
Massacro
De Zerbi si affida al 4-3-3 con Defrel centravanti al posto di Caputo, Rispolverati Peluso in difesa e Bourabia a centrocampo con Traoré ancora in panchina. La partenza dell’Atalanta ha l’effetto di un uragano: al 6’ Gomez piazza un tunnel da paura allo spaesato Toljan, si incunea come una lama nel burro della difesa neroverde e di punta scaraventa alle spalle di Consigli. Una dozzina di minuti dopo cross Ilicic, velo di Zapata, Duncan si perde Gosens che a porta vuota insacca. Sassuolo in balia dell’avversario e incapace di organizzare una benchè minima reazione. Volenti o nolenti i neroverdi giocano in braccio a Consigli. Il portiere rinvia il tris salvando dopo uno svarione di Chiriches. Il 3-0 si materializza a cavallo della mezzora: Gomez-Zapata-Gomez, stop, tiro, gol. Con la difesa neroverde a guardare, annichilita. Prima dell’intervallo Zapata di testa firma il poker umiliando le statuine del Sassuolo. Primo e unico tiro in porta del Sassuolo al 40’ con Berardi.
Piccolo trotto
Nella ripresa subito fuori Peluso e Bourabia per Tripaldelli e Traoré. Per fortuna del Sassuolo l’Atalanta lascia il furore negli spogliatoi, iniziando a pensare alla sfida di Champions League che l’attende martedì contro lo Shakhtar e abbassa di brutto i giri del motore. Ai neroverdi viene finalmente concesso di entrare in partita, il dinamismo di Traoré e la rabbia di Berardi scuotono i compagni. Reazione che frutta almeno il gol della bandiera di Defrel, al primo centro dal suo ritorno in neroverde. Rete che resta l’unica soddisfazione di serata per i tifosi del Mapei. Nel finale nulla di memorabile da segnalare, chiosa affidata a un tweet di un tifoso: “Sommergi di gol due squadre imbarazzanti, ne becchi tre di buon livello e non sei MAI in partita. Ma cos’è sta roba?”. —
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