Modenese e Cdr Mutina, favole cittadine che fanno sognare
Gli uomini di Pivetti veleggiano in vetta alla Promozione, quelli di Antonelli a sorpresa guidano il girone D di Prima
Modenese e Cdr Mutina, due realtà calcistiche cittadine che fanno sognare. Seppure il cammino per entrambe le squadre sia ancora lungo e tortuoso, comandano in testa alla classifica i rispettivi gironi di Promozione (Modenese) e Prima categoria (Cdr Mutina). «Siamo molto contenti del nostro inizio, ma ad oggi la classifica è assolutamente relativa», commenta Pierfrancesco Pivetti, allenatore della Modenese. Stato d'animo simile per Marcello Ferrari, dirigente della Cdr Mutina: «È vero che siamo in testa, ma è poco indicativo. Anzi, sono abbastanza dispiaciuto per l'ultimo risultato perché ci siamo fatti recuperare da un vantaggio di 3-0. Indubbiamente però, questo avvio di stagione è stato ottimo».
Modenese capolista dopo cinque giornate nel girone B di Promozione: quattro vittorie e una sconfitta per guardare tutti dall'alto. Per mister Pivetti però la strada è ancora lunga: «Siamo una squadra nuova che va amalgamata. Abbiamo diversi infortunati da recuperare e dobbiamo ricompattarci. Spero che la squadra continui a migliorarsi, specialmente in fase difensiva perché abbiamo subito qualche goal di troppo. Davanti a noi ci aspettano partite molto impegnative, inoltre teniamo molto anche alla coppa. Il nostro obiettivo è quello di ripetere l'impresa della scorsa stagione e centrare la fase playoff del campionato. Un plauso va alla dirigenza, che ha un entusiasmo incredibile e rispetta i ruoli, lasciando lavorare ognuno per ciò che gli compete: credo che questo sia fondamentale». Modenese che negli ultimi anni si sta confermando una grende realtà, con due promozioni consecutive e grandi risposte nei suoi esordi nel campionato di Promozione.
Avvio allo stesso modo importante per la nuova Cdr Mutina, che ha però ambizioni diverse. «Siamo una squadra nuova che gioca un buon calcio, per merito del nostro allenatore Antonelli»: secondo Marcello Ferrari la strada imboccata è quella giusta. «Siamo in testa, ma non significa nulla dopo tre partite. Il nostro obiettivo è quello di raggiungere una salvezza tranquilla e siamo consapevoli che ci siano corazzate più attrezzate e strutturate. Da noi è tutto nuovo, a partire dal l'organigramma societario, ma questo avvio di stagione ci porta tanto entusiasmo». —
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