Sassuolo, a Brescia è derby per De Zerbi e Possanzini
Il tecnico figlio di un capo ultrà del Brescia, il suo vice ci ha giocato come attaccante per 6 stagioni. Nelle file delle rondinelle anche due freschi ex neroverdi: Matri e Magnani
SASSUOLO Il crocevia di Roberto De Zerbi, chiamato a presentare un Sassuolo completamente diverso da quello visto contro l’Atalanta. Ma anche il crocevia di Alessandro Matri, quello mancato di Giangiacomo Magnani, perfino quello del secondo di De Zerbi, Davide Possanzini. Brescia-Sassuolo, alla prima in serie A ma già in scena tra i cadetti, sarà una gara particolare per molti protagonisti, sia dal lato delle rondinelle che da quello neroverde.
DE ZERBI
Cominciamo, ça va sans dire, da Roberto De Zerbi bresciano di nascita, figlio di un capo ultrà del Brescia, tifoso biancoblù fin da bambino ed estremamente legato alla sua terra. E' quanto meno curioso che venerdì sera, nel primo anticipo della settima giornata, il tecnico si trovi al Rigamonti per cercare di dare una svolta al sul Sassuolo. Male, malissimo, contro l’Atalanta (in quello che per lui, bresciano appunto, deve essere sembrato un po’ un derby personale)l il Sassuolo deve riscattarsi anche perchè dopo ci sarà la sosta e poi l’Inter al Mapei, come dire se non arrivasse un risultato positivo al Rigamonti si rischierebbe poi di aspettare parecchio tempo. Di più, la società per voce dell’amministratore delegato Carnevali ha chiesto espressamente i tre punti a De Zerbi che non è affatto in discussione (nonostante quello che qualche commentatore e qualche organo d’informazione sostiene...) ma che comunque deve dare risposte alle società, alla squadra e prima di tutto a se stesso. L’allenatore del Sassuolo vive di e per il calcio e dunque è sicuramente il primo a voler cambiare passi il più presto possibile, per ridare un’impronta definita alla sua squadra apparsa troppo spesso, in questo avvio di stagione, abulica e senza capl nè coda.
POSSANZINI
Brescia è uno snodo anche per Davide Possanzini, ora secondo di De Zerbi e che con la maglia delle rondinelle ha passato gran parte della sua carriera di attaccante e ha anche allenato nelle giovanili. Anche per Posanzini, quindi, quella di venerdì non sarà una partita come un’altra, la posta in palio vale molto anche sotto il profilo emotivo. Curiosità: Possanzini al Sassuolo ha anche segnato, realizzando il gol del 3-1 ai neroverdi di Pioli il 22 settembre 2009.
MATRI & MAGNANI
Ma cambiamo sponda e andiamo in casa Brescia. Nella squadra di Corini giocano due atleti che fino a pochi mesi fa erano in forza al Sassuolo. Di certo il nome più noto è quello di Alessandro Matri, centravanti che in neroverde ha disputato due stagioni e mezzo senza lasciare il segno che avrebbe voluto, ma comunque lasciandosi con grande serenità. Matri ha dimostrato in Emilia di essere un professionista esemplare, pronto a mettersi in gioco all’occorrenza, ma di fatto è sempre stato una seconda scelta. La chiamata del Brescia lo ha immediatamente convinto a cambiare casacca e finora ha già collezionato quattro presenze in questo primo scorcio della stagione, complice anche la squalifica di Super Mario Balotelli. Matri, 82 presenze e 14 reti a Sassuolo, aveva voglia di tornare protagonista e venerdì sarà sicuramente a disposizione e scalpiterà per essere chiamato in causa. Un pizzico di dente avvelenato in fondo è quasi sempre presente negli ex, specie in quelli più vicini al momento del trasferimento. Infine c’è un altro ex, meno reclamizzato soprattutto perchè infortunato (difficile oer lui il recupero per la gara del Rigamonti), Si tratta di Giangiacono Magnani, difensore centrale che a Sassuolo pensava di meritare più spazio e considerazione. Non si tratta di tirare a indovinare, ma è stato lo stesso Magnani al momento di essere presentato a Brescia a segnalare un rapporto non esattamente sereno con De Zerbi. «Corini uguale o diverso da De Zerbi? Finora li ho trovati tanto diversi e mi auguro continuino a rimanere tali. De Zerbi è un ottimo allenatore, ma non sempre e non con tutti si può essere grandi amici... Se mi ero sorpreso di non essere stato tra i convocati per il ritiro col Sassuolo? No, perché sono stato io a chiedere di essere ceduto per cui non c'è stato nessunissimo problema», queste le parole non proprio dolci di Magnani. Chissà cosa darebbe il difensore centrale reggiano per poter disputare la gara di venerdì... —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
