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Aleotti, dopo l’amaro Mondiale si riscatta vincendo in Friuli

di Bruno Ronchetti
Aleotti, dopo l’amaro Mondiale si riscatta vincendo in Friuli

L’U23 finalese, reduce dalla rottura della catena della bici che ha condizionato la sua prova iridata, ieri si è imposto nella “Internazionale di San Daniele”

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Per Giovanni Aleotti da Finale i giorni passano, ma l'amaro del Campionato del Mondo gli è rimasto. Nemmeno la vittoria conquistata ieri nella Internazionale di San Daniele del Friuli lo ha aiutato a smaltirela delusione. Davide Cassani, commissario tecnico delle varie Nazionali, ha spiegato che la gara iridata di Aleotti è stata condizionata dalla rottura della catena della bici: «Assieme al tecnico degli Under 23 Amadori avevamo impostato la corsa puntando su Battistella e Aleotti. Il modenese, reduce da una prestazione straordinaria al Tour de l'Avenir per Under 23, lo avevamo seguito e nel finale puntavamo su di lui in quanto poteva essere la pedina giusta. Invece la rottura della catena ha rovinato i nostri piani. Comunque sia il ragazzo ha i numeri giusti per fare bene anche nella categoria superiore. Intanto per la stagione del 2020, lo terremo sotto tiro in quanto lo ritroveremo ancora da Under 23» - conclude Cassani.

In giro si fanno i nomi di alcuni team professionisti pronti a far firmare un contratto biennale ad Aleotti che, da persona seria qual è, conferma che nel 2020 vestirà ancora la maglia del team Cycling Friuli di patron Bressan.

Come detto ieri Aleotti ha conquistato la sua terza vittoria stagionale sul traguardo di San Daniele del Friul , classica Internazionale riservata agli Under 23, al termine di una fuga a tre iniziata sullo tratto conclusivo assieme al colombiano Rubio e all'italiano Rastelli. —



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