Sassuolo, i numeri che tolgono il sonno a mister De Zerbi
Dopo sei giornate ben 7 punti in meno della scorsa stagione E nelle ultime 38 gare solo 36 punti, media da retrocessione
Si dice che tre indizi facciano una prova e per ora, di indizi che il Sassuolo è in crisi di risultati e anche di gioco, ce ne sono almeno due. Di certo le sconfitte di Roma e contro l’Atalanta, con 4 reti subite in poco più di mezzora in entrambe le circostanze, sono pesanti così pure come il ko inopinato di Parma, per quanto arrivato solo al 95’ per un rocambolesco autogol. Ma, indizi e prove a parte, più in generale sono i numeri a dire che il Sassuolo 2019/2020 ha iniziato in modo diversissimo rispetto a quello del 2018/2019. Stesso tecnico, Roberto De Zerbi, squadra rinnovata ma non indebolita (come più volte ha ammesso anche il tecnico), eppure a fronte di un attacco frizzante (11 gol segnati con Berardi capocannoniere) c’è da registrare la valanga di reti al passivo (già 12).
Ma sono i punti, e il raffronto con la stagione passata, a far riflettere: sei punti in altrettante partite quest’anno, tredici dopo le stesse giornate nel 2018. A quei tempi il Sassuolo era terzo dietro Juventus e Napoli e aveva perso soltanto a Torino con la Juve, a fronte di 4 successi (tra cui quello prestigioso con l’Inter) e un pareggio. Poi però la squadra di De Zerbi frenò bruscamente, fino a raccogliere nel resto della stagione appena altri 30 punti in 32 partite, meno di un punto a gara con soltanto altre cinque vittorie.
Di più, andando a vedere il ritmo della squadra nero verde dalla settima della scorsa stagione alla sesta di quest’anno (38 partite, e dunque un intero campionato, per quanto spezzato su due stagioni e dunque valido solo a fini di curiosità statistica) il Sassuolo ha conquistato 36 punti, una media da retrocessione (ricordiamo che nello scorso torneo l’Empoli è retrocesso conquistando 38 punti in totale).
E’ dunque qualcosa di più di un campanello d’allarme quello che sta suonando in casa nero verde, anche se bisogna ricordare un dato che può cambiare anche in modo significativo le cose: al via del campionato scorso il Sassuolo volava letteralmente, mentre in questa stagione la condizione atletica pare nettamente meno brillante. Se l’anno scorso poi la squadra sotto questo profilo andò inevitabilmente a calare, l’auspicio è che accada il contrario in questo campionato.
Andiamo a vedere anche, in totale, lo score personale di Roberto De Zerbi nella massima serie. Finora il tecnico bresciano ha messo insieme 85 panchine in A tra Palermo (12), Benevento (29) e Sassuolo (44). Ebbene, in queste gare De Zerbi ha conquistato 18 successi, 11 dei quali a Sassuolo, 21 pareggi (16 in nero verde) e 46 sconfitte (17 in totale col Sassuolo). Il ruolino di marcia in nero verde parla di una vittoria ogni 4 partite, percentuale che scende in totale, ma bisogna ricordare che Parlermo e Benevento sono due squadre che scesero di categoria (il Palermo dopo aver sollevato dall’incarico De Zerbi, il Benevento, già spacciato, dopo averlo chiamato).
Nulla più di freddi numeri, certo, e nulla a cui non possa essere posto rimedio nel prosieguo della stagione, tuttavia è vero che il tecnico neroverde ha bisogno di cambiare certo le prestazioni della squadra, ma anche i risultati che al momento non sorridono così tanto, forse anche meno di quanto non ci si potesse attendere. Il tempo per recuperare c’è, ma come ha spiegato l’ad Carnevali la società (e i tifosi) si aspettano una reazione rapida da parte di tecnico e giocatori. —
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