Modena scappa, è agguantato due volte, poi scompare e crolla
Doppio vantaggio con Bearzotti e De Grazia, ma il Sudtirol replica e nella ripresa schianta i gialli irriconoscibili
dall'inviato
Paolo Vecchi
bolzano. Il Modena esce con le ossa rotte dal Druso di Bolzano, subendo, oltre alla sconfitta, anche la contestazione dei propri tifosi. Un match che inizia bene. Nel primo tempo, infatti, c’è il Modena che aveva chiesto Zironelli: velocità e intelligenza per cercare di mettere in difficoltà il Sudtirol, squadra molto fisica e pericolosissima quando trova spazio per esprimersi. Il giochino riesce bene e permette ai gialli di portarsi due volte in vantaggio con Bearzotti e De Grazia, ma il Modena non riesce a gestire la situazione favorevole facendosi riprendere immediatamente sia dopo il gol di Bearzotti che dopo quello di De Grazia. Primo tempo alla pari, nella ripresa, però, la squadra di Zironelli si dissolve e fa da spettatrice facendosi travolgere dalla forza del Sudtirol che, ispirato da un Petrella in versione Messi dei poveri, si porta sul 4-2. Inutile la splendida rete di Rossetti nel finale. Una ripresa caotica, in cui le intenzioni di Zironelli nei cambi, soprattutto quello di Pezzella per De Grazia, non raggiungono l’obettivo. Modena inspiegabilmente molle e in ginocchio di fronte all’esplosività e all’efficacia degli altoatesini di Vecchi che affettano i canarini. E al fischio finale squadra e mister sotto la curva a dare spiegazioni del flop nei secondi 45 minuti.
Zironelli ha qualche sorpresa per il match del Druso. In difesa, infatti, c’è la promozione di Cargnelutti, in attacco Spagnoli affianca Ferrario, in mezzo De Grazia parte meritatamente titolare dopo lo show proposto in casa con il Rimini. Tra i pali c’è Gagno, Zaro è il centrale dei dei tre dietro con Perna a sinistra e Cargnelutti a destra. In mezzo Boscolo Papo basso rispetto a Davì e De Grazia. Laurenti e Bearzotti i due esterni della formazione gialloblù. Il Sudtirol di Vecchi si propone a 4 dietro: Fabbri, Polak, Vinetot e Davi la linea davanti a Cucchietti. Berardocco è il vertice basso completato dalle due mezzali Tait e Morosini, due autentici marcantoni. Davanti Mazzocchi è il riferimento per Casiraghi e Petrella. Minuto di silenzio in onore di Squinzi, il Sudtirol parte forte, ma il Modena è in campo col gioco e con la testa. Sono i gialli a pungere per primi e al 15’ arriva il vantaggio quando Ferrario innesca Bearzotti in area: controllo e conclusione vincente sul palo lontano. Passano tre minuti e da una punizione forse inesistente fischiata a Boscolo Papo, Morosini infila l’incrocio alla sinistra di Gagno. Prodezza. Gagno evita il 2-1 con un miracolo su Berardocco, poi il Modena si riporta avanti perché De Grazia non vuole essere da meno di Morosini e indovina una punizione da film che non lascia scampo a Cucchietti. Palla al centro e pareggio: Casiraghi imbeccato da Mazzocchi, si trova tutto solo in area sulla destra, ringrazia e di destro fulmina Gagno. Fin dal ritorno in campo si capisce che c’è qualcosa che non funziona più nei gialli e il Sudtirol schiaccia i canarini che non riescono a controbattere. Zironelli al 57’ inserisce Pezzella per De Grazia, che aveva appena fatto due giocate importanti: cambio difficile da comprendere soprattutto perché il baby ex Roma non ne azzecca una. L’elenco degli insufficienti si allarga e inghiotte Spagnoli, Laurenti, Davì, Boscolo Papo e la difesa in blocco, Al 69’ un errore di Pezzella innesca la ripartenza di Petrella, Morosini lo segue, riceve sulla sinistra e firma il 3-2. Il Modena sbanda, è in ginocchio, incapace di produre una reazione. Del Modena del primo tempo non c’è più nulla nonostante al 71’ entrino Varutti, Sodinha e Rossetti per Bearzotti, Davì e Ferrario. In campo c’è solo il Sudtirol che insiste e al 77’ scatena ancora Petrella che questa volta favorisce Mazzocchi per il 4-2. Nel finale Zaro centravanti, palo di Pezzella e 4-3 di Rossetti con un taglio sul primo palo e un tocco magistrali. Ma è solo un premio di consolazione per l’attaccante. —
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