Modena, Bednorz carico: «Onorato di essere allenato da Giani»
Lo schiacciatore della Leo Shoes: «Lui mi spinge ogni giorno oltre i miei limiti Voglio alzare al cielo Supercoppa italiana, Coppa Italia e vincere lo scudetto»
MODENA. Bartosz Bednorz sarà uno degli aghi della bilancia della nuova stagione di Modena Volley. Lo schiacciatore polacco, grande sorpresa della scorsa annata, è chiamato alla definitiva consacrazione al Pala Panini per trascinare la Leo Shoes fino allo scudetto. Bednorz ha vissuto una Vnl da protagonista, vincendo anche il premio come miglior schiacciatore, ma tutto questo non gli è bastato per essere convocato da Heynen per il torneo preolimpico e gli Europei.
DELUSIONE HEYNEN
Il martello di Modena Volley ha usato parole dure nei confronti del suo allenatore in nazionale: «Penso di aver fatto tutto nella maniera giusta per essere dentro la rosa della Polonia, mi ero meritato il posto. L'allenatore, però, non lo ha reputato sufficiente. È stata un grandissima sorpresa non essere convocato per il torneo preolimpico. Una sorpresa anche per tanta altra gente. L'esclusione dalla lista dei convocati è stata come una pugnalata al cuore. Ho vissuto momenti difficili, ma diversi rispetto a quelli conseguenti l'esclusione di due anni fa. Quest'anno sapevo di meritarmi la chiamata in nazionale. Quindi mi sono chiesto, cosa posso fare di più? Sicuramente posso migliorare, ma alla fine è solo il tecnico che decide. Ho deciso io di non andare alla World Cup nonostante mi avessero chiamato, perché volevo concentrarmi sulla stagione con Modena. Credo che sia stata la scelta giusta perché Heynen, quando mi ha escluso dal preolimpico, mi ha detto cose stupide. È difficile per me trovare le motivazioni dopo le sue parole».
VINCERE TUTTO
A consolare Bednorz ci pensano Modena e l'arrivo di Giani. Il posto 4 polacco ha ben chiari in testa gli obiettivi per la prossima stagione.
«Sono eccitato dall'idea che mi stia allenando Giani, un giocatore favoloso che è diventato una leggenda di questo sport. Sono onorato dal fatto di essere stato allenato per un anno da Velasco, un'altra leggenda vivente, ma questa per me è una nuova sfida. Giani mi può spingere a migliorare ancora di più perché nutro nei suoi confronti una grandissimo rispetto. Riesce a spingermi ogni giorno, vuole che io vada oltre i miei limiti. Per fortuna adesso sono un “vecchietto”, perché è un allenatore che massacra, in senso buono ovviamente, i giovani. Per quanto riguarda la stagione, io voglio vincere. Nient'altro. Voglio alzare la cielo la Supercoppa italiana, la Coppa Italia e, soprattutto, lo scudetto. L'anno scorso abbiamo sfiorato la finale scudetto, quest'anno abbiamo la squadra per poter fare meglio della scorsa stagione». —
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