Sassuolo, fermi o fuori dal giro: dai tempi duri per gli ex allenatori neroverdi si salva Pioli
Di Francesco esonerato. Allegri e Iachini aspettano una chiamata come Mandorlini, Gregucci e Malesani. Pea emigrato in Cina nel settore giovanile dello Jiangsu
SASSUOLO. E’ un periodo un po’ così per i grandi ex allenatori del Sassuolo. In questi ultimi anni, infatti, alla corte della società neroverde sono transitati allenatori che sono diventati tecnici da top club (Max Allegri), di prima fascia (Eusebio Di Francesco, Stefano Pioli), allenatori di sicuro affidamento (Beppe Iachini), come pure altri tecnici che sono stati in auge solo per un periodo (Pea, Mandorlini, Gregucci, lo stesso Remondina). Per dire in un certo periodo ex neroverdi erano contemporaneamente alla guida di Juventus (Allegri), Roma (Di Francesco) e Inter (Pioli), e comunque gli stessi allenatori sono stati anche al timone di Milan, Fiorentina, Sampdoria, Bologna, Cagliari… Una caratteristica che li accomunava quasi tutti è quella di essere rimasti… senza panchina. Già, con l’esonero di Di Francesco dalla Samp (un’avventura nata male, con una squadra costruita in maniera lontana dal calcio dell’allenatore abruzzese) nessuno tra lui, Allegri, Iachini e Pioli allenava. L’imperfetto è il tempo verbale giusto perché, nel frattempo, Stefano Pioli si è accasato sulla prestigiosa panchina del Milan, mentre Iachini è tra i papabili per la stessa Sampdoria. Allegri, il più titolato, sente suonare sirene inglesi (Manchester United e Tottenham hanno il nome nel taccuino con Solskjaer e Pochettino a rischio), ma per ora è rimasto fermo dopo gli scudetti in serie con la Juve. Sono fermi, come detto, anche i vari Pea (che in realtà è diventato responsabile del settore giovanile del Jiangsu Suning in Cina), Mandorlini (esonerato un anno fa dalla Cremonese), Gregucci (sollevato dall’incarico a Salerno a maggio) per non parlare di Malesani che, dopo la breve parentesi a Sassuolo, non ha ricevuto più chiamate. Dimenticavamo Arrigoni: dopo l'esperienza in neroverde solo delusioni, ora è alla guida delle rappresentative di Lega Pro.
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