Il Modena diventa una società controllata dall’impero Kerakoll
Romano Sghedoni coinvolge la propria azienda nel futuro del club canarino e lo ha comunicato ai soci
Il primo passaggio era stato l’acquisto della maggioranza assoluta della società, il secondo la scelta di affidarne la gestione agli uomini di fiducia non solo suoi ma della sua azienda: il grande passo di Romano Sghedoni nel Modena calcio è ora pronto a essere completato con il passaggio dell’80% delle quote in suo possesso, dunque intestate a lui in qualità di persona fisica sin dalla rifondazione, alla sua Kerakoll, tramite la finanziaria che la controlla. Sin dall’estate era chiaro che l’epilogo più naturale fosse proprio questo, il miglior modo per garantire un futuro solido nonché il più roseo possibile alla società gialloblù e anche per tutelarsi dopo l’investimento fatto, rilevando prima il 25% di quote in possesso a Romano Amadei e poi il 25% di Carmelo Salerno per dare vita a una nuova era: l’era del Modena targato Romano Sghedoni, proprietario e presidente, unico fondatore rimasto in sella per il rilancio del calcio geminiano assieme ai soci di minoranza Paolo Galassini e Gian Lauro Morselli. Così il club di viale Monte Kosica è entrato la scorsa estate anche nell’orbita Kerakoll, come Sghedoni stesso aveva immediatamente sottolineato. L’inserimento di figure chiave nel Modena, a partire da quella di Roberto Cesati, ne hanno dato l’indirizzo preciso: il cognato di mister Kerakoll, che il mondo del calcio lo aveva conosciuto bene prima di dedicarsi per un ventennio all’azienda di famiglia, con il ruolo di direttore generale è diventato il punto di riferimento in sede e al campo nonché il primo responsabile di tutte le scelte dell’area tecnica. Nel consiglio di amministrazione del Modena sono invece stati inseriti due top manager di Kerakoll, l’amministratore delegato Andrea Remotti e il direttore finanziario Massimo Mammi, entrambi con il ruolo di consigliere. Già da questo ben si capiva come Modena e Kerakoll avrebbero iniziato a viaggiare sullo stesso binario, per trasformare in realtà il sogno di ogni tifoso gialloblù. Non è un mistero che all’atto della rifondazione qualcuno si fosse chiesto, vedendo Romano Sghedoni impegnato a titolo personale, se anche la sua azienda sarebbe poi stata coinvolta nel progetto di rinascita del Modena. È andata così. Per questo il passaggio dell’80% di quote del Modena alla finanziaria che controlla Kerakoll, che verrà ratificato nei prossimi giorni davanti a notaio, non potrà essere considerato un semplice atto formale. Vero, nella quotidianità nulla cambierà, ma nella sostanza l’era Sghedoni assumerà un valore ancora più forte, suonando come la miglior garanzia per il futuro: il Modena diventerà a tutti gli effetti un ramo d’azienda di Kerakoll. Il presidente ha convocato proprio ieri soci di minoranza e consiglieri per parlarne, con l’enorme soddisfazione da parte di tutti. —
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