Michael Vignaroli campione italiano Trial Ora salirà di categoria
Il 26enne pilota di Piandelagotti ha vinto la classe TR4 «Papà faceva motoalpinismo, da lì è nata la mia passione»
Neanche un mese dopo il “pistolero” europeo Andrea Biondi, Piandelagotti (Frassinoro) ha un altro fuoriclasse da festeggiare: è Michael Vignaroli, 29 anni il prossimo 26 ottobre, che domenica sul circuito di Nostra Signora della Guardia di Ceranesi (Genova) si è laureato campione italiano di Trial nella categoria TR4. Ovvero, quella che conduce gli amatori al semiprofessionismo, dove il prossimo anno Michael si muoverà tra le fila dei TR3 Open, perché la vittoria vale l'avanzata di categoria (la massima del professionismo è la TR1). Il risultato è importante di per sé, ma ancor di più per il modo con cui è arrivato: sulle 6 gare di circuito ha ottenuto 3 vittorie e un 2° posto, conquistando il campionato già con una tappa d'anticipo. Non male per essere al secondo anno di campionato italiano: «Sono partito subito col piede giusto a marzo vincendo la prima gara - racconta - poi ho fatto anche qualche errore, ma ho sempre mantenuto la testa del campionato: è stata una cavalcata da incorniciare». E un orgoglio per la piccola realtà di Piandelagotti, dove Michael lavora nell'impresa edile del padre Mario. Che è stato un po' l'ispiratore della passione del figlio: «Lo vedevo fare motoalpinismo - dice - e sono rimasto affascinato dalle acrobazie. Ho iniziato a prendere in mano la moto a 12 anni e poi a gareggiare a 16 nel circuito regionale. Ma devo ringraziare anche la mia ragazza Samantha, che ho conosciuto in pista perché gareggia anche lei, e suo babbo che continua a darmi tanti consigli facendomi un po' da allenatore». Fin qui Michael ci è arrivato tutto da solo, pagandosi mezzo e assistenza. Ma col salto di categoria in TR3 tira aria di cambiamento: «Mi ha già contattato un rivenditore di moto interessato a darmi una mano per il prossimo anno: sarebbe già una gran cosa, perché oggi i sacrifici per andare avanti sono tanti, anche se la passione vince su tutto. E poi chissà che non riesca presto ad essere in una vera squadra. Intanto ringrazio il paese per l'affetto: sono legatissimo a Piandelagotti, dove sono cresciuto sui percorsi che valorizzano il nostro splendido scenario naturale e dove ho portato due anni fa il campionato monomarca. Sarebbe bello ospitare qui una gara di campionato italiano “vero”. E tagliare magari un bel traguardo davanti ai miei tifosi». —
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