De Zerbi “gioca” Sassuolo-Inter «Sensi non c’è? Meglio per noi»
Il tecnico: «Veniamo da gare non brillanti e felici, anche se sfideremo una big dobbiamo ritrovarci. Domenica prossima serviranno coraggio e attenzione»
Il tecnico del Sassuolo, Roberto De Zerbi, è stato tra gli ospiti del Festival dello Sport di Trento. Alla kermesse, promossa dalla Gazzetta dello Sport, De Zerbi ha parlato soprattutto del rapporto tra il calcio e i dati, naturalmente però l’allenatore neroverde ha anche parlato del momento della squadra e soprattutto dell’Inter, prossima avversaria: «Noi veniamo da gare non brillanti e dobbiamo fare di tutto per ritrovarci. Di fronte avremo una squadra come l'Inter che ha sì perso contro la Juventus nell’ultima partita, ma che stava facendo meglio di tutte e ha avuto un ottimo avvio di campionato. Serviranno coraggio e grande attenzione, con i campioni di cui dispone la squadra di Conte ogni giocata può essere decisiva».
Il Sassuolo viene da un momento difficile, sia per quanto riguarda i risultati e il gioco che per la scomparsa di Giorgio Squinzi: «Ultimamente, dopo partite buone (penso a quella contro la Spal, che probabilmente è stata tra le migliori della mia gestione) sono arrivate gare non positive, sia sotto il profilo tattico, che a livello caratteriale e di risultato. Il momento per noi non è facile ma dobbiamo riprenderci e ripartire».
Nell’Inter giocano due ex del Sassuolo uno dei quali, Stefano Sensi, è arrivato quest’anno alla società nerazzurra. De Zerbi conosce bene il centrocampista che ha avuto un ottimo avvio di stagione ma che era è fermo per infortunio: «Siamo contenti di vederlo giocare così, ha raggiunto uno spessore importante si è ritagliato un ruolo di grande livello. Se contro di noi non gioca perché è infortunato, beh forse è anche meglio... Certo che l’Inter è una squadra molto forte, non sono certo io a doverlo dire. Se sia da scudetto lo sa sicuramente Conte, per quanto mi riguarda so che la mia squadra non è quella delle ultime due partite».
De Zerbi poi parla anche degli altri allenatori e sul suo rapporto con i dati nel calcio: «Da allenatore guardo i miei colleghi, studio quelli di livello assoluto - ha confermato De Zerbi -. Penso a tecnici come Guardiola, Conte... tutti quelli che sono ai vertici della categoria».
Sul suo rapporto con i dati, il tecnico del Sassuolo spiega: «Si tratta di un argomento complesso, è difficile illustrare in poche battute il mio approccio a questa tematica. Diciamo che ciascun allenatore ha idee precise e di conseguenza cerca di valutare ed estrarre i dati che interessano di più a partire dalla propria idea di calcio».
Infine un piccolo e gustoso retroscena svelato col sorriso: «Posso dire si essere uno ‘stalker’ dei calciatori. Qualche volta, di notte, invio loro spezzoni di gare, ad esempio di Champions, che vedo in teelvisione per far vedere dei movimenti che vorrei facessero anche loro. Molti rispondono anche subito. La mia massima aspirazione è poter disporre un giorno dei dati corretti per quella che è la mia idea di calcio». —
P.S.
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