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La Ferrari sciupa tutto al via Bottas ringrazia e trionfa

La Ferrari sciupa tutto al via Bottas ringrazia e trionfa

Le rosse sbagliano la partenza dalla prima fila. Alla fine Vettel chiude secondo, Leclerc settimo dopo penalizzazione 

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L’harakiri Ferrari in Giappone lancia la Mercedes e avvicina ulteriormente Lewis Hamilton al titolo. A Suzuka, al termine di un weekend stravolto nel programma dal passaggio del tifone Hagibis, che ha costretto gli organizzatori a far slittare le qualifiche nel giorno stesso della gara, le Rosse vanificano la prima fila in griglia di partenza.

A trionfare in maniera inattesa, viste le premesse, è la Freccia d’Argento di Valtteri Bottas, scattato dalla terza casella e tornato sul gradino più alto del podio per la terza volta in questa stagione. Per il finlandese un trionfo che sa di riscatto. Sebastian Vettel, scattato dalla pole, deve invece accontentarsi del secondo posto. Alle sue spalle, un imbronciato Hamilton che deve lasciare strada al compagno effettuando il secondo pit stop ordinato dalla scuderia. Solo sesto posto invece per Charles Leclerc, poi sceso al settimo per la doppia penalità a lui inflitta per il contatto con Max Verstappen nel primo giro.

E il risultato sull’asfalto giapponese ha il dolce sapore del trionfo per lo squadrone anglotedesco, perché gli consente di conquistare matematicamente il titolo costruttori, il sesto consecutivo: eguagliata la leggendaria striscia della Ferrari 1999-2004.

Lo sfizioso antipasto che il team principal Toto Wolff ha dedicato al compianto Niki Lauda e che precede il prossimo arrivo in bacheca del Mondiale piloti: Hamilton deve gestire 64 punti di vantaggio su Bottas. Ormai, un affare di famiglia. Con il britannico che potrebbe già festeggiare in Messico.

Il Cavallino invece ritorna in Italia con parecchi rimpianti in valigia: il bottino della trasferta nipponica poteva essere più consistente vista la grande performance in qualifica nella notte italiana. Ma si rivela un’illusione.

Allo spegnimento dei semafori Vettel e Leclerc hanno un sussulto fatale. Il tedesco incappa in una mezza falsa partenza, fortunatamente non oggetto di penalizzazione, con Bottas che ringrazia e lo scavalca all’esterno. Scatta in ritardo pure il monegasco, che poi alla prima curva si tocca con Verstappen, mandando l’olandese fuori pista. Il pilota della Red Bull, infuriato, successivamente deve alzare bandiera bianca. A fine gara, l’attesa sanzione: 15 secondi complessivi, 5 per il contatto e 10 per aver continuato a guidare con la monoposto in condizioni non sicure, ovvero con l’ala anteriore danneggiata.

Rientrato anticipatamente ai box per le riparazioni necessarie, Leclerc vede inevitabilmente la sua gara compromessa: con una gran rimonta dalle retrovie, condotta a suon di sorpassi, prova a limitare i danni.

Tutto liscio invece per Bottas, abile a gestire il vantaggio sugli inseguitori Vettel e Hamilton. Il tedesco si difende bene dall’attacco del britannico che prova a sfruttare le soft nel finale. Ai piedi del podio il brillante Alexander Albon (Red Bull) davanti a Carlos Sainz (McLaren). Completano la top ten Dani Ricciardo (Renault), che scavalca Leclerc nella classifica finale, Pierre Gasly (Toro Rosso), Sergio Perez (Racing Point) e Nico Hulkenberg (Renault).

Nel finale del Gp nipponico anche un piccolo colpo di scena: annullato infatti l’ultimo giro perché è stata esposta l’indicazione luminosa di fine Gran Premio al giro 52. —

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