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il tecnico biancorosso 

Un pugno alla panchina, poi la gioia «Attimo di rabbia: chiedo scusa»

F.G.
Un pugno alla panchina, poi la gioia «Attimo di rabbia: chiedo scusa»

Lo sfogo di mister Riolfo dopo il gol del Gubbio: «Ce l’avevo con uno dei miei Avevamo la gara in mano e abbiamo rischiato troppo» 

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gubbio. Non solo lati positivi nei tre punti del Barbetti. Mister Riolfo trova anche quelli negativi, perché non sembra proprio volersi accontentare: «Mi sono piaciuti l’approccio e lo spirito messo in campo sin dal primo minuto – dice il tecnico – ma mi è dispiaciuto quando con la gestione della gara in mano siamo caduti su una buccia di banana».

Un pareggio che lo ha anche spinto ad un gesto di stizza, colpendo la panchina con un pugno. Comportamento per cui ha fatto subito ammenda: «Mi sono subito scusato col pubblico. Sono cose che si devono evitare. Stavamo gestendo il risultato e per una stupidaggine, un’ingenuità, un’incomprensione abbiamo sbagliato prendendo il rigore. Il gesto di stizza era nei confronti di un mio giocatore».

Un incidente di percorso che non ha impedito al Carpi di ottenere una vittoria fortemente voluta: «Se penso al nostro inizio, in un quarto d’ora potevamo aver chiuso la partita. Nel momento di maggior difficoltà del Gubbio siamo stati ingenui a rimetterli in partita e a galvanizzarli. Queste partite rischi anche di perderle. Noi nell’ultimo quarto d’ora abbiamo provato a mettere potenziale in attacco con Maurizi, Biasci, Mastaj e Saber per giocarci il tutto per tutto e portare a casa una vittoria fondamentale. Poi ovviamente dopo aver ritrovato il vantaggio abbiamo sofferto perché in campo avevamo tanti giocatori offensivi. C’è da lavorare e migliorare sotto tanti aspetti». Intanto l’ostacolo è superato: «Ho fatto anche i complimenti a Guidi perché il Gubbio è una squadra che ha un buon telaio, un buon gioco e una buona organizzazione e in alcuni frangenti ci ha messo in difficoltà. In questa categoria forse bisogna essere meno belli e più concreti, ma è cosa che riguarda tutti». Il tecnico del Gubbio potrebbe però non aver tempo per cercare i correttivi. La sua avventura umbra pare ormai al capolinea, affondata sotto il peso di nove partite utili senza vittoria. Il favorito per la successione è la bandiera del Genoa Vincenzo Torrente, che proprio a Gubbio otto anni fa esordì come allenatore portando gli umbri fino in B. —

F.G.

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