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Modena infiamma il Tempio, Pedrini: «È l’anno giusto»

Modena infiamma il Tempio, Pedrini: «È l’anno giusto»

Il presidente di Modena Volley sul campionato che inizia domani: «Ho sensazioni positive, credo che ci divertiremo molto»

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MODENA. Si è aperto il sipario sulla stagione di Modena Volley. Davanti a più di 1000 tifosi che hanno affollato le tribune del Pala Panini, è andato in scena il vernissage della società gialloblù che ha presentato la squadra 2019/20 pronta ad iniziare una nuova stagione tra Superlega e Coppa Cev. Una festa a tutti gli effetti, perché l'atmosfera che si respirava all'interno del Tempio del Volley era speciale. Il ritorno di Giani, l'arrivo di Anderson, la conferma dello Zar, tutti ingredienti che fanno sognare i tifosi che non vedono l'ora di ammirare questa squadra che si candida ad essere protagonista.


CHE ATMOSFERA

Padrona di casa Catia Pedrini, entusiasta per le emozioni positive che si percepiscono intorno alla sua creatura. «Quest'anno ho delle buone sensazioni, se le cose girano nel verso giusto potremmo divertirci molto. Anzi, sono sicura che ci divertiremo. Non sono mai stata così serena nei miei anni di presidenza. Ci sono stati anni tranquilli e altri tempestosi, ma la fiducia e la trasparenza che respiro in questo momento non me li ricordo. L'obiettivo che ci siamo dati è mantenere questo clima e questa atmosfera nel corso dell'anno, conservare il piacere di lavorare insieme anche di fronte a incidenti di percorso».

CONSAPEVOLEZZA

«Siamo al settimo anno di un progetto ambizioso che avevo iniziato insieme a Sartoretti. Tutto lo staff che si è creato in questi anni, e che è migliorato, ha permesso a Modena Volley di diventare un prodotto interessante ed appetibile. E' un anno di svolta in tutti i sensi: il consenso del pubblico continua ad essere strepitoso, al quale si è aggiunto anche quello dei nostri partner commerciali. Per arrivare fin qui abbiamo versato lacrime e sputato sangue, per anni ci siamo sentiti in un bunker criticati da tutti. Non abbiamo uno scopo di lucro, noi siamo trasparenti e puliti. Sapevo che le cose si potevano fare bene e per bene. L'ho fatto per la mia città, per mio figlio e per tutti i folli come me. I sacrifici di Modena Volley non devono finire con me».

GIANI E' FANTASTICO

«Non ho chiesto nulla di particolare alla squadra, certe cose si creano quando ci sono affinità molto forti, quando le persone sono trasparenti e quando ci sono degli obiettivi realmente condivisi. Un valore aggiunto è sicuramente Giani che, per me, è come un figlio. Ha giocato a Modena il suo ultimo match, sono stato io a sceglierlo come allenatore quando smise di giocare. Posso dire che adesso è migliore sia come allenatore che come persona. Fa degli allenamenti di una qualità eccelsa, vedo tutti i ragazzi motivati e pieni di energia. Finalmente, poi, hanno imparato ad urlare “mia” quando vanno sul pallone».

IL VALORE DEI GIOVANI

Catia Pedrini conclude con una considerazione sui giovani. «Noi abbiamo sempre creduto nei giovani, nonostante il fatto che tutti si riempano la bocca con la parola “giovani”.
Quando però tu vai a cercare qualcuno che ti aiuti a sponsorizzare le attività del settore giovanile, chiedendogli un particolare investimento, non trovi mai nessuno. Nei primi anni abbiamo dovuto ritagliare delle risorse all'interno del nostri budget per coltivare il vivaio, proprio in quegli anni in cui proprietà ha dovuto ripianare il bilancio con somme importanti. Abbiamo fatto un lavoro tenace. Il nostro percorso educativo passa anche dal settore giovanile perché noi vogliamo dei ragazzi che, oltre il talento, abbiamo anche la testa, che è fondamentale per giocare a pallavolo».

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