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Sassuolo, assalto all’Inter con Squinzi nel cuore

Valentina Spezzani

De Zerbi suona la carica: «Loro forti, ma non sempre chi è inferiore ha la peggio L’aspetto mentale farà la differenza: decisivo il nostro approccio alla partita»

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Dopo la scomparsa di Giorgio Squinzi, il Sassuolo torna in campo e riparte dal lunch match contro l'Inter in un Mapei Stadium vicino al sold out: «Sono state due settimane particolari, per prima cosa per quello che è successo al nostro patron, ci dispiace moltissimo - spiega il tecnico Roberto De Zerbi -. Poi c'è stata la sosta delle nazionali, abbiamo perso dei giocatori per problemi fisici ma ci siamo allenati bene e abbiamo voglia di rifarci».

La corazzata di Conte non è certo un avversario semplice da affrontare: «L'Inter è forte, lo ha dimostrato anche contro Juventus e Barcellona, ma in questo campionato non ci sono partite facili, lo dicono la classifica e le prestazioni delle neopromosse, che stanno mettendo in difficoltà tutti. È chiaro che l'Inter è l'Inter, e ce l’aspettiamo determinata a fare risultato, ma voglio un Sassuolo convinto allo stesso modo, perchè nel calcio non sempre chi è inferiore, e noi rispetto a loro lo siamo, ha la peggio. L'aspetto mentale fa la differenza, conta come si approccia la gara, non bisogna farsi influenzare dai primi episodi».

I precedenti dicono che il Sassuolo sia la bastia nera dell'Inter: «È vero che in passato abbiamo fatto bene ma conosciamo la loro forza. Pressioni dopo le ultime sconfitte? Le pressioni bisogna averle anche dopo le vittorie, altrimenti si tratta di paura e non si riesce a giocare a calcio. Sappiamo chi siamo, sappiamo che abbiamo cambiato molto, tanti giocatori sono arrivati a ritiro iniziato, il percorso per trovare una quadra non è facile e immediato, ma siamo forti e possiamo avere un ruolo importante in questo campionato. Dopo batoste come quella contro l'Atalanta si fa fatica a mettere in sequenza gli aspetti da migliorare, perchè lo sono tutti. Su sei partite, due sono state sbagliate completamente, Parma e Atalanta, a Roma abbiamo fatto anche cose buone, con Sampdoria e Spal abbiamo fatto molto bene. Alterniamo troppo, passando da prestazioni favolose, in cui abbiamo vinto in maniera netta, ad altre in cui abbiamo giocato ma abbiamo perso e ad altre ancora in cui non ci siamo salvati in niente. Bisogna lavorare su ogni aspetto, ma io parto sempre da quello mentale, la motivazione è quella che muove tutto, ti dà l'attenzione, in caso di equilibrio sposta la lancetta da una parte o dall'altra, se mentalmente sei forte cambia l'aspetto caratteriale, fisico e tattico. A dimostrarlo è il fatto che con Roma e Atalanta abbiamo subito gol evitabilissimi».

I tanti infortuni limiteranno le scelte di De Zerbi: «Mancano Ferrari e Chiriches, che staranno fuori parecchio, Pegolo, Mazzitelli e Bourabia. Ma la squadra è forte, sopperiremo alle assenze. Djuricic rientra e potrebbe giocare e, per colmare il vuoto in difesa, ho convocato Stefano Piccinini, centrale del 2002 molto bravo». —



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