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Giani: «Ivan è uno dei migliori ricettori che ci sono in Italia»

Francesco Cottafava
Giani: «Ivan è uno dei migliori ricettori che ci sono in Italia»

Il tecnico spiega la tattica utilizzata: «E Anderson attacca benissimo in zona 4 così possiamo preparare al meglio la nostra pipe»

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La prima partita della nuova Modena Volley targata Andrea Giani è un trionfo. Schiantata la Kioene Padova con un nettissimo 3-0, un Pala Panini incandescente per tutto l'altro della partita e, soprattutto, la conferma sulla forza di questa Leo Shoes che ha già conquistato i tifosi e punta ad una stagione da assoluta protagonista.

«Siamo insieme da pochissimi giorni, quindi abbiamo deciso di dividerci le fasi di gioco – ha spiegato a fine partita Giani. Ci siamo concentrati molto sulla fase break, e proprio grazie a questo abbiamo scavato 4 o 5 punti che ci hanno permesso di vincere il primo parziale. Però nel corso del match abbiamo sprecato tanti break point, siamo stati poco fluidi in transizione. Mentre il cambio palla è andato al di sopra delle aspettative. Per il terzo set c'è poco da dire, sono entrati molto bene anche Bossi e Pinali, e Kaliberda ha fatto vedere un paio di cose notevoli in difesa».

Il tecnico di Modena spiega la tattica utilizzata per la ricezione: «Noi siamo una squadra che deve sfruttare le capacità dei propri giocatori: Ivan è uno dei migliori ricettori che ci sono in Italia, nonché un grande attaccante sia da posto 2 che da posto 1. Anderson attacca benissimo in posto 4, così togliamo sempre un ricettore in seconda linea e possiamo preparare bene la pipe. Ci studieranno, sicuramente, quindi dobbiamo imparare ad avere soluzioni e tranquillità in attacco. Quando hai dei giocatori evoluti e forti, acquisire un sistema di gioco è sicuramente più semplice, ma ci vorrà tempo».

Due commenti su Christenson e Bednorz: «Si vede che con Benji lavoriamo già da tre settimane, ha giocato una grande partita. E' stato molto bravo a non chiudere i colpi in attacco e ha fatto diverse coperture. Per quanto riguarda Christenson, invece, gli ho chiesto solo una cosa, ovvero utilizzare bene il centro della rete con la pipe. Doveva sentirsi libero, deve giocare come sa. Per lui ci vorrà tempo, ma io sono qui unicamente per aiutarlo perché è un grande giocatore».

Infine un commento di Giani che, dopo tanti anni, è tornato a sedersi sulla panchina del Pala Panini.

«Giocare nel Tempio del volley è sempre una emozione. Sia quando vieni da avversario, ma soprattutto quando scendi in campo da giocatore o allenatore di Modena. Il Pala Panini è uno spettacolo, questa città pure, ed è per questo che, secondo me, questa società rimane unica in tutto il panorama italiano. Ci sono 5000 persone ogni partita, quando esci e giri per la città tutti sanno come hai giocato e parlano del match che c'è appena stato. Modena è una realtà diversa, e se questa cosa non ti schiaccia può essere un vantaggio decisivo». —

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