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Carpi-Modena derby dagli umori opposti Biancorossi lanciati, gialloblù in difficoltà

Enrico Ballotti Marco Costanzini
Carpi-Modena derby dagli umori opposti Biancorossi lanciati, gialloblù in difficoltà

In estate il possibile disimpegno di Bonacini e l’inizio dell’era Sghedoni sembrano dipingere uno scenario ribaltato. Invece...

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Carpi e Modena così vicine, così lontane. Vicine se si considerano i chilometri di distanza, lontane se si guarda la classifica del campionato di serie C. E pensare che, solo qualche mese fa, i biancorossi vivevano l’incertezza di una possibile cessione e dunque dell’addio di Stefano Bonacini, mentre i gialli ripartivano di slancio con il ripescaggio e sotto la guida principale di Romano Sghedoni. Il copione, alla vigilia del derby in programma domani al Cabassi, si è capovolto: ora è il Carpi a volare, il Modena invece vive il suo periodo di maggiore difficoltà. Chissà che proprio i due patron non abbiano parlato tra loro di tutto questo, in un reciproco scambio di complimenti e incoraggiamenti, quando domenica scorsa il presidente canarino ha anticipato la propria visita al Cabassi per seguire Carpi-Fano e salutare il patron biancorosso.

CARPI, RITMO ROCK

Il clima a Carpi è cambiato, si respira un’aria nuova. Diversa dalla passata stagione e diversa da questa estate quando patron Bonacini aveva deciso di lasciare. Lo stesso mister Gaudì che, in un’intervista alla Gazzetta, ha ribadito proprio il concetto di cui sopra. Dalle parti del Cabassi, infatti, è tornato l’entusiasmo. Molto, quasi tutto, legato ad una classifica eloquente: quota 20 dopo 10 turni di campionato, 2 punti a giornata. E poi ancora: tre vittorie consecutive e doppio ko nelle trasferte contro Reggiana e Piacenza ormai definitivamente archiviato. Per continuare con i numeri della stagione non resta altro che sottolineare il -2 che divide i biancorossi dalla vetta. Un altro mondo rispetto a quello che i più si aspettavano. Una buona parte di merito, sempre per stessa ammissione di Bonacini, è da dividere tra il dg Stefanelli e il tecnico Riolfo. Bastano questi dati per rendere l’idea: il Carpi si presenta così al derby col Modena, niente male.

MODENA, RITMO LENTO

Tre partite senza vittorie, proprio dopo quella prima volta al Braglia contro il Rimini che sembrava aver sancito la svolta. Il Modena deve provare ad uscire dal tunnel proprio nelle sfide più sentite e complicate della stagione, i derby con Carpi e Reggiana. Svoltare, per non essere costretti a rivedere i piani estivi che su mister Zironelli e sul suo progetto tecnico poggiavano le proprie basi. Campionato di transizione e riassestamento in C, aveva spiegato Sghedoni dopo l’acclamazione popolare per il grande passo fatto a 81 anni, coltivando però quel pizzico di ambizione silenziosa che serve a una piazza come Modena nell’anno del suo ritorno tra i professionisti. Pazienza era la parola d’ordine, che poteva implicare anche momenti di sofferenza ma non certo così complicati come quelli attuali: 11 punti dopo 10 giornate, con due sole vittorie di cui appena una al Braglia, e un’equidistanza da playoff e playout che rispecchia la permanenza costante in un pericoloso limbo. Con sfoghi, dietrofront e fischi dei tifosi. Nel momento peggiore, i derby dovranno servire al Modena per spazzare via tutte queste difficoltà. —

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