Torreggiani: «Bravi ad intervenire subito Ha messo in pericolo la sicurezza di tutti»
«Lavoro nel mondo calcistico da quasi quarant’anni ed un paracadutista che scende nel bel mezzo della partita non mi era mai capitato. È la prima volta».
Monica Torreggiani è l’addetta in divisa (il tailleur maschile) che è stata immortalata nelle immagini di fotografi professionisti e nei video dei tifosi mentre, insieme ad altri addetti, accompagna di corsa l’intruso fuori dal rettangolo. Torreggiani, un pezzo di storia della Reggiana, dopo essere stata tra i licenziati di Mike Piazza ora è “delegato nella gestione dell’evento” per il Sassuolo, ex delegato alla sicurezza.
Se il siparietto ha fatto sorridere la massa, a Torreggiani deve aver provocato i sudori freddi. «La prima reazione è stata di incredulità, ma abbiamo reagito bene, portando via quel giovane in un attimo - ha dichiarato alla Gazzetta di Reggio - siamo intervenuti immediatamente e con rapidità, scortando il paracadutista in un luogo sicuro dove ci attendevano le forze dell’ordine. Un plauso ai miei collaboratori. Abbiamo fatto bene il nostro lavoro, mettendo in sicurezza tutti coloro che si trovavano all’interno del recinto di gioco». All’osservazione che il pallone era fermo e l’attacco aerea limitato, Torreggiani ha replicato: «Non sono d’accordo. Avrebbe potuto ferirsi qualcuno. Per me la sicurezza è la priorità assoluta, a prescindere dal caso specifico, sul quale preferisco non esprimermi».
Se il paracadutista fosse atterrato altrove anziché sul campo di uno stadio di serie A, però, non ci sarebbe stato tanto clamore. «Dissento - precisa Torreggiani - come stabiliscono i decreti, ad esempio l’ultimo del 13 agosto, piombare su una manifestazione sportiva è sempre pericoloso. Se fosse accaduto su un campo parrocchiale sarebbe stato uguale. È chiaro che quel giorno, con diciottomila spettatori sugli spalti, la risonanza è stata maggiore». —
AM.P.
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