Mertens ne fa due e sorpassa Diego Insigne match winner a Salisburgo
Più di 20 centimetri e 13 anni di differenza tra il napo-belga Dries Mertens, 32 anni e sotto il metro e 70 e il pinnacolo norvegese di un metro e 91 di 19 anni come Erling Braut Haaland che guarda tutti dall’alto e fa gol col mancino e di testa. A scapito dell’anagrafe e della statura è tutta loro la sfida tra Salisburgo e Napoli che gli azzurri riescono a vincere 3-2 con due guizzi del folletto di Lovanio e lo spunto dell’altro bonsai Insigne. Succede così che Mertens fa una doppietta e supera Maradona nella classifica all time dei cannonieri azzurri (116 gol). Lo fa con la solita arguzia defilandosi sulle corsie vistosi perso nel bel mezzo dell’attacco tra Wober e Ramalho e al 17’ fa passare il Napoli con un violento shoot dopo un triangolo con Malcuit e Callejon.
Gli austriaci incassano e si propongono col solito Haaland, dinoccolato come fu il connazionale Tore Andre Flo, che segna il gol del pari su rigore al 39’. Gli azzurri reggono agli urti e ripartono con il one man show del solito Mertens che rimette i suoi col muso avanti girando in porta un cross di Malcuit. Sulle note della marcia di Radetzky, che si ascoltano in curva dai cellulari e che divertono anche i 2.000 napoletani sulle tribune, gli austriaci pareggiano ancora con Haaland che al minuto 72 segna il suo sesto gol in 3 gare di Champions e riporta lo score in equilibrio (2-2). Passano 2’ e Insigne chiude la pratica con uno scavetto. È il gol del saccheggio alla Redbull Arena che consolida il Napoli primo nel girone e fiducioso sul futuro europeo. —
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