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Modena fa il miracolo: si prende il derby e risorge. Rabbia Carpi

Paolo Vecchi
Modena fa il miracolo: si prende il derby e risorge. Rabbia Carpi

Un rigore di Tulissi al 52’ decide la sfida del Cabassi. Gagno salva i gialli dal prepotente forcing biancorosso nella ripresa

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E’ la notte del derby. E’ la notte per sognare per il Carpi a caccia dei tre punti per portarsi a ridosso della vetta. E’ la notte del giudizio per il Modena chiamato ad uscire dalla crisi e a salvare il corso Zironelli. E come spesso accade nel calcio, il derby premia la squadra sfavorita, in questo caso un Modena che ha saputo pungere su rigore nella ripresa con Tulissi per poi resistere all’incredibile forcing del Carpi. Il Modena rialza la testa ed ora dovrà provare ripetersi domenica contro la Reggiana, il Carpi schiuma di rabbia per una sconfitta che non avrebbe meritato in una sfida benedetta per i gialli e stregata per i biancorossi.

Riolfo presenta il suo Carpi con un 4-3-1-2 a rombo: Nobile in porta, linea a quattro difensiva composta, da Pellegrini, Sabotic, Ligi e Lomolino. Pezzi è il vertice basso del centrocampo biancorosso, Saric quello alto. Saber e Carta i due interni. Davanti Vano e Jelenic. Zironelli si oppone con Gagno tra i pali, Zaro recuperato si mette al centro della difesa a tre completata da Ingegneri e Perna. In mezzo Pezzella regista basso, Davì e De Grazia le due mezzali con Tulissi a fare da raccordo con Rossetti unica punta dello schieramento gialloblù. Bearzotti si occupa della fascia destra, Varutti di quella mancina. Splendida la cornice di pubblico e match che parte subito sopra le righe sotto l’aspetto della tensione. Il Modena in condizoni psicologiche nettamente inferiori a quelle del Carpi si accosta al derby, però, con l’orgoglio necessario. Pezzella si alza sopra le righe nella fase iniziale di un match che vive su un sostanziale equilibrio. Di occasioni poche: il Modena si va vivo al 18’ con De Grazia che ha la meglio su Pellegrini, entra in area e mette in mezzo un gran pallone che la difesa del Carpi scaraventa in angolo. L’interno gialloblù tenta poi, senza fortuna, una conclusione da fuori, mentre il Carpi, sorretto da un peso atletico superiore, prova ad accorciarsi in fase offensiva. Al 35’ Saric vince un rimpallo in area e si presenta solo al cospetto di Gagno che si supera sulla conclusione del trequartista di Riolfo.

Carpi e Modena si ripresentano con le stesse formazioni nella ripresa, ma l’atteggiamento del Carpi è più aggressivo e dopo appena tre minuti Carta scalda le mani a Gagno. Al 51’ gran cross di Pezzi, stacco di Vano e colpo di testa fuori di pochissimo. Ribaltamento di fronte e magia di Pezzella che regala un gran pallone a Bearzotti: l’esterno canarino prende il tempo a Lomolino che lo stende: rigore e rosso al difensore biancorosso. Tulissi dal dischetto non perdona, Modena in vantaggio e in superiorità numerica sotto gli occhi soddisfatti di patron Sghedoni. Il match e gli animi si scaldano e a tratti la partita diventa rovente e con qualche scintilla di troppo. Il Carpi non ci sta a perdere e Vano serve un gran pallone a Saber che batte quasi a porta vuota, ma Varutti si immola ed evita il pari. Al 61’ Rossetti lascia il posto a Sodinha, mossa di Zironelli per cercare di tenere alto il pallone. Un minuto dopo il match torna in parità per l’espulsione di Davì che rincorre e stende Jelenic. L’arbitro per mettere tutti pari mostra un rosso apparso eccessivo al canarino. In parità numerica il Carpi inizia a spingere costringendo il Modena ad abbassarsi e a soffrire. Fuori anche Tulissi per Stefanelli, gialli a cinque dietro. 72’: doppio cambio nel Carpi con Saber e Pellegrini che cedono il posto a Biasci e Maurizi. Muove anche Zironelli: Boscolo Papo per Pezzella e Rabiu per De Grazia. Al 75’ Saric ribalta Rabiu e va al tiro: Gagno ci mette sempre una pezza. E si ripete al 79’ su un bolide da fuori di Jelenic. Il match è un assalto biancorosso col Modena schiacciato nella propria metà campo e incapace di riproporsi in fase offensiva. Il Carpi è una furia, Gagno evita il ko anche di piedi su un tiro di Biasci e il Modena deve appellarsi anche ai santi per salvare la propria porta. Dentro anche Carletti, Riolfo le prova tutte, ma nonostante un forcing incredibile dei biancorossi il Modena regge e risorge. —



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