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il “gioiello” della cantera gialloblù 

Pinali: «Giani è un grande maestro, sotto la sua guida posso migliorare»

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Giulio Pinali sulle orme di Ivan Zaytsev. Anche il gioiello della “cantera” gialloblù, appena tornato dall'esperienza giapponese della World Cup con la nazionale italiana, inizierà ad allenarsi con continuità in ricezione, nonostante il suo ruolo nello scacchiere della Leo Shoes rimanga quello di opposto.

«Quando sono arrivato al Pala Panini dopo l'estate con la nazionale mi hanno detto che avrei dovuto lavorare tanto sulla ricezione. Questo perché in almeno tre rotazioni, forse anche quattro, inseriremo l'opposto in ricezione, tutto ciò per liberare il giocatore in seconda linea, magari per sfruttare la pipe, oppure permettere allo schiacciatore in posto 4 di dover attaccare senza ricevere. E' un fondamentale che ho sempre voluto imparare, quindi sono molto contento di questa cosa. Penso che per diventare un giocatore completo, uno debba anche saper ricevere».

Duro lavoro sotto gli occhi vigili di Andrea Giani: «Mi sta insegnano tanto anche se sono arrivato da poco a Modena. Per ora ho ricevuto pochi consigli, mentre quelli che sono qua da più tempo ne hanno già ricevuti molti, ma ha iniziato a starmi dietro anche a me e non vedo l'ora di imparare e migliorare».

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