Sassuolo, stasera a Verona l’esame della verità
De Zerbi: «L’aspetto mentale sarà fondamentale, per vincere dobbiamo fare qualcosa di più. La classifica? È fastidiosa...»
Qualche giorno di lavoro in più sulle gambe e si torna subito in campo, la sfida di stasera a Verona per il Sassuolo può - anzi deve - rappresentare un’occasione importante per tornare a muovere la classifica dopo tre ko consecutivi. L’avversario però non è da sottovalutare, come dicono la classifica e l’atteggiamento della formazione di Ivan Juric, che finora ha incassato solo 7 gol, segnando poco, al contrario dei neroverdi: «Il Verona è una squadra che sa giocare - afferma mister De Zerbi - non è a nove punti per caso e noi portiamo rispetto, poi ognuno sceglie come interpretare questo sport».
Guardando proprio i punti raccolti ad oggi (tenendo in considerazione che manca la partita di Brescia, da recuperare) ci si rende conto che per i neroverdi quella di stasera può essere una gara importante: «La classifica non me l’aspettavo così - ammette De Zerbi - l’importanza della gara però non sposta la visione dell’allenatore, perché tutte sono importanti. Chiaro che guardare la classifica ora dà fastidio a tutti».
I quattro gol subiti domenica, in particolare quello dopo 64 secondi di Lautaro, tengono accesa una spia sulla fase difensiva del Sassuolo: «Più che lavorare si fa fatica a fare altro per intervenire su questo aspetto, io ed il mio staff vediamo dove si può migliorare, poi lo facciamo vedere alla squadra. La fase difensiva è subordinata alle scelte degli avversari, che quando hanno la palla decidono. Si deve partire dalla voglia di sacrificarsi e di non prendere gol, cosa che a volte abbiamo fatto ed altre volte no». E tornando sulle reti subite nei primi minuti di gara, De Zerbi dà la colpa alla testa: «Difficile fare una diagnosi esatta e capire perché partiamo sempre sotto. Può essere un aspetto mentale, abbiamo preso in considerazione anche il modo di fare il riscaldamento». Il Sassuolo, appunto, cerca una svolta soprattutto dal punto di vista mentale: «È l’aspetto che viene sempre prima di tutto, non solo dopo due o tre sconfitte. La squadra è giovane e qualcuno fatica a comprenderlo, poi magari arrivi da una vittoria netta e ti sembra tutto più facile, ma non c’è nulla di facile. Mi interessa anche la classifica - conferma De Zerbi - ma soprattutto avere costanza di prestazione, essere la squadra vista negli ultimi 20-25 minuti contro l’Inter, poi arrivano anche i risultati ed esce la qualità di questa rosa. Penso che questa squadra sia composta da ragazzi intelligenti e professionisti, non ho grandi dubbi sulle persone» - e sulla situazione attuale aggiunge «che non è un momento tragico, dà fastidio prendere gol stupidi ed è vero che prendiamo tanti gol, però ne facciamo anche tanti, quindi non è tutto da buttare». Il Sassuolo, secondo De Zerbi, deve trovare punti puntando sulla propria idea di calcio: «Nei momenti di difficoltà uno deve rimanere fedele ai suoi principi e valori. Dobbiamo giocare a calcio, non buttare la palla». A far gioire i tifosi neroverdi intanto è il rinnovo fino a giugno 2024 di Berardi: «Sono molto contento di questa notizia - chiosa De Zerbi - con me Berardi è sempre stato uno dei più positivi ed è cresciuto tanto». —
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