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Anderson: «Sono tornato in una squadra forte che può arrivare in finale»

F.C.
Anderson: «Sono tornato in una squadra forte che può arrivare in finale»

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Dopo sette stagioni nello Zenit Kazan, nelle quali ha vinto la bellezza di cinque supercoppe, quattro coppe di Russia, cinque scudetti, quattro Champions League ed il campionato mondiale per club, Matthew Anderson è tornata in Italia con la voglia di continuare a migliorare e portare lo scudetto al Pala Panini.

«È emozionante tornare a Modena. Sono molto felice: felice per me, per la mia famiglia e anche per questa società. Sono tornato in una squadra forte che ha tutte le carte in regola per raggiungere la finale scudetto. Il campionato italiano per me è una grande opportunità per allenarmi ad alto livello e confrontarmi con i giocatori migliori del mondo. Voglio aiutare la squadra ed miei compagni a raggiungere tutti gli obiettivi stagionali. La trattativa con Modena è nata lo scorso anno, in estate nel corso della Vnl. Il mio agente mi ha spiegato che c'era l'opportunità, per la stagione successiva, di tornare a giocare al Pala Panini. Ho trascorso 7 anni in Russia, tra le fila dello Zenit Kazan, dove sono cresciuto e migliorato come giocatore. Ho avuto anche la fortuna di vincere tanto. Ma i tempi cambiano, sentivo la necessità di migliorare la mia pallavolo e mettermi nuovamente in gioco. Torno a fare lo schiacciatore? Nessun problema. Un giocatore per arrivare al top deve essere universale e sapere giocare in più ruoli».

Anderson giocherà al fianco di Christenson e Holt, proprio come succede in nazionale.

«In squadra ci sono due giocatori americani e per me questa cosa è molto importante, specialmente fuori dal campo. Prima di firmare con Modena, non ho chiesto informazioni sulla forza della squadra. Volevo sapere della città, della società e dell'ambiente. Loro mi hanno confermato ciò che sapevo già, ovvero che Modena è una grande famiglia. In questo gruppo ho trovato anche tanto rispetto e grande fiducia, che sono due aspetti fondamentali per raggiungere il successo. Modena è una famiglia anche fuori dal campo, perché tutti mi parlano in italiano e vogliono farmi sentire a casa. La libertà e la tranquillità che ho in città, tra l'altro, è fondamentale per potersi allenare al meglio».

Un ri-esordio al Pala Panini da urlo.

«Mi sono sentito veramente a mio agio quando sono sceso in campo. È stato molto bello, non avevo alcun tipo di timore. Il campionato in Italia è diverso da quello dove ci sono 3-4 squadre nettamente più forti delle altre. Qui il gap tra la prima e l'ultima della classifica è molto minore. Come si vince lo scudetto? Con i particolari, faranno la differenza i dettagli e, soprattutto, la compattezza di squadra ed il sistema di gioco». —

F.C.

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