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big-match in zona champions 

Napoli, vietati altri errori Atalanta al test San Paolo

Andrea D’Amico

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C’è una cappa, e s’avverte: e per uscire da quel clima di pessimismo diffuso, chi se non loro? È una serata insolita, vive di tormenti e anche di paura, si porta appresso l’amarezza per aver sciupato un’occasione di ritrovarsi alle spalle di Juventus e Inter.

L’attesa del match

Come fronteggiare quest’attesa, se non pensando che possano servire Callejon, Insigne e Mertens, tutti e tre assieme? Napoli-Atalanta è una partita densa, dentro c’è tutto, anche il rischio per Carlo Ancelotti di scivolare fuori dalla zona Champions.

Serviranno gli uomini e anche le certezze che tre attaccanti in sintonia tra di loro, legati magicamente da sette anni, possono dare.

La spinta del San Paolo

In 30 mila allo stadio San Paolo, ci sarà anche Marek Hamsik che ci torna a otto mesi dall’addio, e sarà una voce in più per spingere il Napoli fuori dagli equivoci, per provare a dargli anche in campionato quella «animosità» che ne ha fatto il leader del proprio girone di Champions.

Ancelotti ha perso Malcuit (intervento stamattina al crociato del ginocchio destro, a Roma), ritrova Maksimovic e sposta Luperto a sinistra, nell’insolita ma non sconosciuta dimensione di fluidificante, poi deve decidere tra i suoi tanti dubbi, dilatati dalla condizione dell’Atalanta.

L’armata travolgente

I bergamaschi sono un’armata travolgente che segna come nessuno (28 gol), mentre il Napoli in campionato stenta: ne ha fatto uno alla Spal, due al Verona, nessuno al Torino e nelle ultime cinque partite ha raccolto solo 8 punti su 15.

E ora arriva il ciclo terribile: l’Atalanta, poi la Roma e martedì prossimo ci sarà il Salisburgo. E la cappa diventa un tunnel dal quale uscire. —



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