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Hamilton campione del mondo, male le Ferrari

Hamilton campione del mondo, male le Ferrari

Ad Austin successo di Bottas, l'inglese festeggia il suo sesto titolo mondiale. Leclerc quarto, Vettel ritirato

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AUSTIN (USA) Con la solita fame del cannibale e il coraggio dei fenomeni che non si accontentano mai, Lewis Hamilton suggella negli Usa il suo sesto titolo mondiale con un secondo posto che più di ogni altro rappresenta il suo carattere e la sua forza. Sul tracciato texano di Austin centra la facile occasione di laurearsi campione a 11 anni e un giorno dal suo primo titolo avviandosi a diventare uno due miti della F1. E lo fa dopo una gara tutta all’attacco, partita dalle retrovie ma subito in avanscoperta graffiando fin dalle prime curve, adottando una sola sosta e gestendo al meglio le gomme per poi cedere solo a 4 giri dalla fine al compagno di scuderia Vatteri Bottas, che mette a segno il suo weekend perfetto con una vittoria meritata, degno del rivale più acerrimo. Al ’figlio del ventò gli organizzatori statunitensi al traguardo hanno riservato un parcheggio tutto speciale con una scritta sull’asfalto che racconta meglio di altre parole il suo ruolo: «Nessun veicolo può essere autorizzato a parcheggiare e sarà rimosso».

Non ce n’è per nessuno, e in questa domenica di gloria in casa Mercedes neanche per la Ferrari che ha vissuto uno dei suoi Gp più deludenti della stagione. Le rosse sono subito state in difficoltà fin dalla prima curva. Vettel ha avuto un problema allo sterzo e all’ottavo giro è stato costretto a ritirarsi oper un cedimento strutturale alla sospensione destra. Leclerc ha pregiudicato subito la sua gara al primo stint. La gomma non andava, il ritmo non è mai stato all’altezza almeno nella prima meta graàa per poi riprendersi quando era troppo tardi oper cullare sogni di gloria accontentandosi di un quarto posto. Un passo indietro rispetto al passato: mai dopo la sosta estiva la Rossa aveva mancato l’appuntamento con il podio. L’affidabilità dell Mercedes ha invece segnato fin dall’inizio della stagione il mondiale 2019 che Hamilton ha vinto con l’autorità del campione. Fino all’ultima curva dell’ultimo giro quando ha tenuto a bada Max Verstappen, al quale è stato impedito il tentativo di sorpasso al campione-rivale per una bandiera gialla spuntata proprio nei due giri conclusivi.

«Travolgente. È stata una gara difficile. Oggi volevo soltanto rimontare per regalare una gioia al team. Voglio parlare con tutta la mia famiglia. Essere a livello di grandi piloti è un grande onore. Mio padre mi ha insegnato a non mollare mai da quando avevo sette anni. È il motto della mia famiglia.. Volevo la vittoria ma non mi sono bastate le gomme. Come atleta mi sento fresco per le prossime gare. Grazie a tutti gli inglesi e ai tifosi americani», ha commentato Lewis Hamilton che prima dela premiazione ha ricevuto le congratulazioni di Vettel ’spiazzandò in qualche modo l’inglese per questo gesto di grande sportività. «È stato molto difficile far funzionare la macchina. Non avevo grip. Ho fatto fatica a far funzionare le gomme. Abbiamo fatto tanti giri durante il week end. Non credo sia stato un problema del motore ma strutturale, evidentemente qualcosa è andato storto», sono state le parole ai box del ferrarista tedesco deluso come tutto il team delle Rosse. A partire dal team principal Mattia Binotto: «Gara disastrosa. A Seb si è rotto il braccio posteriore, capire quando e come ancora non lo abbiamo capito. La gara di Leclerc è stata compromessa al primo stint e dal suo primo treno di gomme. Siamo fortemente delusi, la gara non rispecchia il nostro valore. Capiremo. Una brutta parentesi, una doccia fredda, spero che ci sia di aiuto e ci sia qualcosa da imparare». Ma non sarà facile il prossimo anno tenere testa ad una Mercedes perfetta come ha sottolineato lo stesso Wolff: «Grande lavoro del team-. Abbiamo sbagliato solo nel Gp di Hockenheim». Il team avrà a che fare anche con la voglia di rivincita di Bottas sempre più battagliero: «Grande vittoria, ho fallito il mio obiettivo Volevo tenere aperto il mondiale ma Hamilton se lo è meritato». Nella domenica delle Rosse mai così incolori spicca la Red Bull di Albon che si conferma in continuo progresso con una quinta piazza più che onorevole davanti alla Renault di Ricciardo. Settimo Lando Norris, autore di una grande partenza che precede l’altra McLaren di Sainz.

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