Modena, anche iella e rabbia: a Gubbio uragano sui canarini
Tre legni di De Grazia e Tulissi nel primo tempo sotto il diluvio. Stop di 5 minuti. Al 79’ l’arbitro regala un rigore ed è ko
dall'inviato
Paolo Vecchi
gubbio. Uragano sul Modena a Gubbio. In senso letterale per la tempesta di acqua e vento che ha portato anche alla sospensione del match del Barbetti, poi per la iella dei tre pali colpiti sullo 0-0 da De Grazia e Tulissi nel primo tempo. E soprattutto per il rigore molto discusso e dubbio che l’arbitro Scatena che all’80’ ha assegnato al Gubbio regalando la vittoria ai lupi di Torrente che non avevano praticamente mai mostrato le zanne. E ora sono guai per il Modena che incassa immeritatamente il secondo ko consecutivo e scivola in zone pericolose dela classifica. Contro un Gubbio alla ricerca della prima vittoria al Barbetti, Zironelli, orfano di Perna, ritrova Zaro e Ingegneri nella linea a tre di difesa che completa con Stefanelli. In porta c’è Gagno, a centrocampo Pezzella giostra basso alle spalle degli interni Davì, ex di turno, e De Grazia. Sugli esterni Bearzotti a destra e Varutti a sinistra, in attacco Tulissi si piazza alle spalle di Rossetti. Difesa a tre anche per Torrente che sistema Konate tra Cinaglia e Bacchetti. Malaccari è il regista basso, Lakti e Sbaffo i due interni degli umbri che a destra propongono Munoz e a sinistra l’ex canarino Enrico Zanoni. Davanti la coppia Sorrentino-Manconi.
Piove a Gubbio, ma il campo regge benissimo e il Modena prova a fare il match in faccia ai rossoblù che si chiudono a riccio e toglono spazi alla formazione di Zironelli. Che salta spesso Pezzella e prova ad andare dentro con gli esterni. Pressione statica mentre Giove Pluvio ed Eolo si alleano rendendo la situazione insostenibile. Vento, acqua torrenziale si scatenano sulla partita coi tifosi canarini, sistemati nell’unico settore non coperto, tormentati da un autentico uragano. Siamo al 23’ e l’arbitro Scatena di Avezzano decide che in quelle condizioni non si può giocare e interrompe la gara. La burrasca si placa e dopo quattro minuti e mezzo le due squadre si ripresentano in campo. E c’è un Modena decisamente più efficace in fase d’attacco. Al 37’ grandissima azione di Tulissi sulla destra e cross basso in area: palla a De Grazia che esplode il sinistro e centra in pieno il palo alla destra di Ravaglia e anche quello sinistro. Due in un colpo. Zaro per il tap in, ma in fuorigioco. Angolo dei gialli e testa di Ingegneri, Ravaglia neutralizza. Al 45’ la sfortuna si accanisce ancora contro il Modena quando un gran tiro di sinistro scagliato da Tulissi centra in pieno la traversa.
Acqua a catinelle anche nella ripresa, ma il terreno di gioco del Barbetti tiene. Le formazioni sono le stesse del primo tempo. Muove per primo Torrente che inserisce Gomez per Sorrentino al fine di smuovere qualcosa nell’attacco poco incisovo della sua squadra. Il Modena riprende in mano il match, ma al 61’ viene graziato da Zanoni che si presenta solo al cospetto do Gagno, tenta di superarlo con un tocco sotto, ma manca lo specchio della porta. La tregua concessa dal maltempo si interrompe e sul Barbetti torna il diluvio universale. Al 67’ il Modena si distende in attacco, Pezzella esplode la bomba che Ravaglia respinge d’istinto. Riprende Tulissi che rimette in mezzo per Rossetti in ritardo per il tap in. Sodinha per Rossetti, nonostante le condizioni del campo che diventa un acquitrino.
Il match finisce per vivere sui nervi e sugli episodi. Bravo Gagno a sbrogliare un paio di situazioni in area canarina. Doppio cambio tra i gialli: Laurenti per De Grazia, Boscolo Papo per Pezzella. L’episodio maledetto si verifica a sfavore dei gialli quando all’80’ Scatena regala un rigore per il Gubbio: Gagno esce su Gomez, trattiene le mani, ma l’attaccante gli frana addosso. L’arbitro non vede, il suo assistente lo richiama e il fischietto di Avezzano indica il dischetto: Sbaffo non perdona. Mazzata. —
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