Fisico, polmoni e tanta grinta: il Sassuolo scopre Kyriakopoulos
Dopo un paio di mesi in naftalina, domenica a Lecce bel debutto per il 23enne terzino sinistro greco ingaggiato dai neroverdi nell’ultimo giorno di mercato
Kyriakopoulos, chi era costui? Non c’è bisogno di scomodare Alessandro Manzoni (che nei Promessi Sposi fa dire a don Abbondio questa frase legata al nome di Carneade, da lì diventato proverbiale) per sottolineare che fino al suo arrivo a Sassuolo quasi nessuno, nel calcio italiano, conosceva il terzino sinistro greco classe 1996 in forza all’Asteras Tripolis. Nato a Patrasso 23 anni fa, Giorgios Kyriakopoulos ha giocato quasi sempre nel Peloponneso spostandosi di pochi chilometri dalla città di nascita per andare a Tripoli e nell’Asteras, la squadra principale della cittadina che con meno di 50mila abitanti è simile per dimensioni a Sassuolo. Dopo le giovanili ha debuttato 17enne con l’Asteras (6 presenze nella prima stagione) poi ha militato nell’Ergotelis, compagine della città di Candia a Creta in seconda divisione e poi nel Lamia, squadra dell’omonima città nel massimo campionato. Nel 2016, a 20 anni, il ritorno all’Asteras dove ha disputato in prima divisione 52 partite mettendo a segno due reti. Nel frattempo Kyriakopoulos ha giocato nelle giovanili elleniche, prima nell’Under 18 (una sola presenza), poi nell’Under 19 (13 gettoni e un gol), infine nell’Under 21 dove ha collezionato 6 presenze con una rete all’attivo. Un percorso tutto in Grecia, dunque, per il non più giovanissimo esterno mancino che è arrivato a Sassuolo l’ultimo giorno di mercato e ha poi impiegato un paio di mesi prima di debuttare a Lecce, con una partita di buon livello. «Tutto è successo molto velocemente l’ultimo giorno di mercato - ebbe a dire, ai microfoni di Sassuolo Channel il greco in quella che finora resta l’unica intervista, anche a causa delle difficoltà con la lingua -. Sono rimasto sorpreso ma non ci ho pensato un momento, ho detto subito sì al Sassuolo perché desideravo molto un trasferimento all’estero».
Il Sassuolo, dunque, per Kyriakopoulos è una sorta di piccola America, e il calcio italiano un traguardo forse insperato: «Sicuramente il livello è superiore rispetto alla Grecia - disse ancora il terzino nella presentazione dopo un paio di settimane dal suo arrivo in Italia - il vostro è uno dei campionati migliori del mondo. Ci sono grandi club, penso a Milan, Roma, Juventus, Inter… il livello qui è molto alto ma sono certo che mi adatterò al campionato, imparando anche la lingua». Per ora si è limitato a poche parole dopo il match di Lecce scherzando con l’altro esterno neo arrivato Toljan (“Congratulazioni per il primo gol”, ha detto Kyriakopoulos a Toljan, che ha risposto “Congratulazioni per la prima partita”). Ma adesso il terzino ellenico ha voglia di continuare a giocare e di dimostrare che nel calcio italiano lui ci può stare davvero. Se il buongiorno si vede dal mattino per Kyriakopoulos, che sembrava essere un po’ in ombra (in quel ruolo hanno giocato Peluso, lo stesso Toljan e Tripaldelli, considerando l’infortunio di Rogerio) si prospetta un futuro interessante. Grazie a fisico, polmoni e tanta grinta.—
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