Carpi, addio Coppa Le seconde linee si arrendono a Vercelli
Decide Varas dopo 8’. Riolfo: «Poco determinati in avvio» Esordio tra i professionisti per i giovani Celeste e Maroni
Finisce al ‘Piola’ di Vercelli la corsa del Carpi in Coppa Italia. La versione B della squadra di Riolfo perde senza grandi rimorsi, dopo aver provato per l’intero secondo tempo a recuperare il gol subito in apertura, senza mai trovare la mira giusta. 90 minuti che verranno ricordati soprattutto da Celeste e Maroni, al quale il tecnico ha regalato l’emozione dell’esordio tra i professionisti. Sulla strada della Pro una tra Juve U23 e Alessandria.
RINCORSA FALLITA
La Pro Vercelli passa in vantaggio alla prima occasione in cui supera la linea di centrocampo, forzando la pressione del Carpi, fin lì fuido nel fraseggio palla a terra. Sul sinistro potente di Varas da pochi metri, il corpo di Rossini è in traiettoria, ma il portiere non trattiene e la palla entra. Un gol che è già una notizia, visto che nelle ultime cinque edizioni della sfida, giocate in campionato, non se n’era visto uno. Il Carpi accusa il colpo, e la manovra che sembrava condurre con facilità dalle parti dell’area avversaria, pian piano arretra il suo raggio. Così la Pro prima coglie un palo con Auriletto che devia la traiettoria del corner, poi si divora il raddoppio quando l’ex Romairone grazia Rossini da due passi. Ma sono soprattutto le decisioni della giacchetta nera a tenere banco: scontentano sia il Carpi, per un fallo di Carosso su Carletti, che la Pro, per un fallo di mani altrettanto evidente di Clemente. Due rigori su cui Nicolini soprassiede eccitando gli animi. Dalla modalità ‘scapoli contro ammogliati’ si passa a quella ‘ti faccio vedere io’. Anche mister Gilardino finisce sulla lista degli ammoniti mentre il Carpi passa al 4-2-3-1 con l’ingresso di Van der Heijden. Il clima che punge sull’orgoglio aiuta nel produrre qualche buona occasione, ma il tiro cross di Carletti danza sulla linea, Boccaccini ha la mira storta, Simonetti si dimentica dei compagni e Van der Heijden tira fiacco. In mezzo, Rossini respinge su Foglia. Zerbo finisce con i crampi, il fisioterapista biancorosso Zucchi interviene per soccorrerlo e si becca una ammonizione per aver oltrepassato la linea. C’è buona probabilità sia l’evento più memorabile per la decina di tifosi al seguito.
RIOLFO: «oK L’IMPEGNo»
«E’ fondamentale che non si sia fatto male nessuno - ha detto mister Giancarlo Riolfo (foto sopra)- perché temevo questo sintetico ultra datato che ha già dato problemi alla Pro. In campo ci siamo persi dopo i primi 10 minuti perché dovevamo metterci più determinazione, cosa che abbiamo fatto nel secondo tempo. Per chi ha giocato era un piccolo esame a un ritmo diverso dall’allenamento perché abbiamo cercato di onorare l’impegno cercando la vittoria. Non ci siamo riusciti, pazienza». Celeste e Maroni dentro per «dargli la possibilità di avere una presenza in C. Tocca a loro determinare se avrà un futuro». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
