Jelenic sgambetta l’Arzignano Il Carpi a un punto dal 4° posto
Un gol dello sloveno permette ai biancorossi di sbancare il Menti e avvicinare la Reggiana. Ora la vetta è solo a 4 lunghezze
Alla squadra di Riolfo basta il minimo indispensabile per tornare alla vittoria fuori casa. Il Carpi, infatti, espugna il ‘Menti’ di Vicenza limitandosi ad imbrigliare la manovra dell’Arzignano e attendendo pazientemente il momento per colpire, arrivato puntuale al 17’ del primo tempo grazie ad un fendente dal limite di Jelenic. Da lì in poi, Pezzi e compagni badano soprattutto a non prenderle, finendo la gara imbottiti di difensori e centrocampisti in attesa di un assalto finale degli avversari che, di fatto, non è mai arrivato. I tre punti si conquistano anche così, soprattutto quando le condizioni del campo di gioco e le caratteristiche dell’avversario richiedono più sciabola che fioretto. Il Carpi risale la classifica rintuzzando l’assalto di Piacenza e Virtus Verona al quinto gradino della classifica e portandosi a - 4 dalla vetta.
UNDICI IN REPLICA
Squadra che vince non si cambia: vale per il Carpi, reduce dalla vittoria sul Ravenna, vale per l’Arzignano che era stato corsaro a Fano. Mister Riolfo ripete così per la prima volta in stagione l’undici della giornata precedente. L’unico ballottaggio della vigilia è sciolto a favore di Lomolino, preferito a Sarzi Puttini sulla sinistra della difesa. L’impianto prevede sia la conferma di Biasci a fianco di Vano che quella di Saric all’altezza del centrocampo, con sacrificio di Carta. Sistema di gioco 4-3-1-2 speculare per l’Arzignano, col tecnico Colombo che conferma il fantasista di scuola sassolese Ferrara alle spalle di Cais e Rocco.
JELENIC DAL LIMITE
Canovaccio tattico esplicito per l’Arzignano, che alza il pressing solo occasionalmente, limitandosi ad aspettare il Carpi nella sua metà campo. Il Carpi risponde con manovra compassata, ma crea comunque un paio di pericoli con Vano, bravo Tosi in una occasione, mira sbilenca nell’altra. La rete del vantaggio ospite arriva sugli sviluppi di un calcio da fermo dopo 17 minuti: Jelenic spara sulla barriera, poi la riprende e dal limite ghiaccia Tosi. La rottura dell’equilibrio sveglia i padroni di casa, mentre il Carpi ammorbato da eccesso di sufficienza concede metri, rischiando su un paio di leggerezze della retroguardia sulle quali Nobile è sempre attento, bravo prima a prendere il tempo a Cais in uscita e poi a bloccare la conclusione di Maldonado dai 20 metri. E’ come una sberla per il Carpi, che si riprende d’improvviso facendosi pericoloso nel finale con Biasci e Vano: Tosi alza sulla traversa nel primo caso, si oppone col corpo nel secondo.
PARTITA ANESTETIZZATA
Subito un cambio per Colombo, che manda in campo Anastasia a fianco di Cais, lasciando negli spogliatoi uno spento Rocco. La svolta però non arriva: il Carpi ha gioco facile nel controllare la partita, badando soprattutto ad anestetizzare la manovra dei veneti, sempre molto prevedibile. La monotonia è rotta solo da qualche accelerazione imprevista di Anastasia, ma Nobile dorme sempre sonni tranquilli, tanto che nel tentativo di venirne a capo, Colombo esaurisce presto i cinque cambi, al contrario di Riolfo, che li tiene tutti per la fine. Quando entrano Fofana e Boccaccini gli ospiti passano alla difesa a cinque con Lomolino alzato sulla linea del centrocampo. Un muro troppo robusto per l’Arzignano, che si vede annullare giustamente un gol ad Anastasia per posizione di fuorigioco in una delle poche situazioni pericolose create. Per i veneti, l’appuntamento con la prima vittoria casalinga stagionale è ancora rimandata. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
