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Leo Shoes sempre meglio, questa volta schianta la Consar al Pala De Andrè

dall'inviato
Leo Shoes sempre meglio, questa volta schianta la Consar al Pala De Andrè

Quarta vittoria consecutiva per 3-0 dei gialloblù che dominano a Ravenna Partita a senso unico, decisa all’inizio di ogni set dal servizio. Mercoledì Latina

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Fabio Rossi

RAVENNA. PalaPanini, PalaBanca o Pala De Andrè: nessuna differenza, la Leo Shoes diverte e vince. Anzi stravince. In quello che fu il regno di Vullo, Kiraly e Timmons, la casa di quel Messaggero entrata di diritto tra le più forti squadre di sempre, Modena dà un altro saggio del suo spaventoso potenziale e infila la quarta perla stagionale. Un cammino da record quello di Zaytsev e compagni, che al di là di ogni classifica “parziale”, con anticipi e posticipi, da ieri sono capolista della SuperLega: 4 partite, 4 vittorie, 12 punti e, piace sottolinearlo, 0 set persi. Impressionante. Trento, pure imbattuta, ha però un punto in meno, strappatole proprio dall’ ex Stoytchev, la Lube fa miracoli, 5 successi su 5 incontri, ma due set per strada li ha lasciati, Perugia è lontanissima, con due sconfitte.

Numeri che pesano e che hanno “quasi” il potere di far dimenticare quel maledetto tie break costato la Supercoppa contro Leon e compagni in attesa della sfida con Latina di mercoledì sera e soprattutto del match da “guerre stellari” di domenica prossima a Civitanova in cui Modena potrebbe guadagnarsi ufficialmente l’investitura a “squadra da battere” in questa stagione.

LA PARTITA

A Ravenna Giani si affida in partenza ai suoi fedeli centurioni (diagonali Christenson-Zaytsev. Anderson-Bednorz, Mazzone-Holt, libero Rossini), dall’altra parte della rete Marco Bonitta, l’uomo che ha scritto la storia del volley femminile italiano vincendo il Mondiale 2002 a Berlino cerca un miracolo difficile da realizzare, perché la Consar ha grande volontà, ma non la classe e la storia del proprio allenatore. Saitta è il regista il canadese Vernon-Evans l’opposto, l’olandese Ter Horst e Lavia sono i martelli, il bulgaro Grozdanov e Cortesia i centrali, libero lo sloveno Kovacic.

La partita

Holt e Anderson in battuta producono il primo strappo, 2-0, 7-2, al resto pensa il muro di Modena su cui si schianta l’opposto di Ravenna, Vernon-Evans. Un vantaggio che però i gialloblù vedono svanire in fretta per qualche errore in attacco e per la bella reazione dei romagnoli, avanti per la prima volta (16-15) con un ace di Ter Horst. Giani chiama time out e invita i suoi a “restare sul pezzo”: messaggio ricevuto. In battuta va Zaytsev che con un paio di fucilate rimette le cose a posto. Stavolta è Bonitta a chiedere tempo sul 19-16 Leo Shoes. Inutile, però, perché Modena stringe i tempi sale 21-17 e chiude 25-20 prima con un muro perentorio di “super Mazzone” e un attacco out di Ter Horst. 5 muri e 2 ace con 11 punti in attacco, 46% i numeri di Modena nel primo parziale.

YANKEE POWER

Max Holt deve aver rivisto qualche video di Steve Timmons, va in battuta e massacra Ravenna nella prima rotazione del secondo set: 8-0 brutale, impietoso. Sullo 0-6 Bonitta manda in campo Francesco Recine, martello, figlio d’arte, per Ter Horst. Giani dà spazio a Kaliberda al posto di Anderson. Modena va di fretta e non concede alla Consar (19-10) di avvicinarsi. Sul 22-15 doppio cambio e ruolo di closer per Salsi-Pinali, il quale entra e freddo come un killer firma il punto del 24. Serve qualche istante perché Kaliberda dichiari chiuse le ostilità anche nel secondo set: 25-17. Modena lo archivia con 16 punti in attacco (67%), Zaytsev (3 su 4) e Mazzone (4 su 5), e 3 ace.

TEMPI STRETTI

Si riparte con il tedesco nato in Ucraina confermato in sestetto al posto di Anderson, preservato per le future battaglie. Ravenna non ha proprio feeling con le fasi iniziali dei set e anche nel terzo si autoflagella sui servizi di Christenson. Bonitta tenta di pescare il jolly e viste le difficoltà di Vernon-Evans conferma Recine in zona 4 con l’olandese Ter Horst opposto.

Modena non si scompone e amministra il vantaggio di inizio frazione salendo 10-6. Giani sempre più dispensatore di stimoli ai suoi ragazzi vuole far sentire tutti titolari e allora perché non completare l’opera con Salsi, Pinali, Bossi e Kaliberda contemporaneamente in campo? Ravenna da tempo sa quale sarà il risultato finale e non riesce ad avvicinarsi. Match ball Modena sul 24-15. L’ultimo autografo, 25-16, lo firma Elia Bossi su primo tempo perfetto di Nicola Salsi. —



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