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Modena Volley, Mazzone carica la Leo Shoes «Latina? Una partita diversa»

Andrea Lolli
Modena Volley, Mazzone carica la Leo Shoes «Latina? Una partita diversa»

Il centrale: «Loro non sono come Sora o Ravenna, il risultato non è scontato Servirà un ritmo elevato, altrimenti possono diventare molto pericolosi»

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MODENA. Una striscia positiva da coltivare e alimentare in vista del primo big match stagionale della SuperLega. La Leo Shoes Modena torna in campo questa sera nel secondo turno infrasettimanale consecutivo dopo quello posticipato di pochi giorni a causa della Supercoppa. I ragazzi di coach Giani, reduci da un’altra brillante prestazione in quel di Ravenna, tornano al PalaPanini dove alle 20,30 ospiteranno la Top Volley Latina dell’ex gialloblù Lorenzo Tubertini.

Obiettivo tre punti, ancora una volta, ma come il centrale modenese Daniele Mazzone ha spiegato ora le difficoltà aumentano: «Magari tutti qua si aspettano una nostra vittoria, ma non sarà una partita scontata perché Latina è una squadra diversa da Sora e Ravenna, una squadra che ha un gioco in cui commette pochi errori e se tu non tieni un buon ritmo gara facendoli salire diventano pericolosi. Dovremo farci i nostri punti e, come in queste ultime partite, fare il nostro gioco sfruttando la nostra fase break con i grandi servizi che abbiamo. Spero che così possa andare tutto liscio».

Entrando poi più nel tecnico, Mazzone svela alcune caratteristiche del gioco dei rivali: «Hanno un palleggiatore molto esperto, difficile da interpretare, quindi come detto dovremo essere bravi a fare il nostro gioco per non mettere la partita su binari che per noi in questo inizio di stagione sarebbero poco consoni».

Le due gare post Supercoppa hanno detto che Modena e Civitanova sono le due formazioni che meglio sono uscite dal trofeo nonostante a trionfare sia stata Perugia.

A questo proposito il centrale gialloblù non può che confermare le ottime sensazioni di tutti gli addetti ai lavori: «Credo che noi siamo usciti da questo appuntamento con un gioco molto regolare e lo si può vedere anche dai dati della finale con Perugia. Se li fai vedere ad un allenatore qualsiasi pensa che abbiamo vinto 3-0 perché abbiamo fatto tutto meglio di loro, invece abbiamo perso 3-2. Per quanto riguarda Civitanova ora sta puntando un po’ più su Ghafour, l’altro opposto, che quando è entrato con noi hanno vinto un set e la partita è stata più combattuta. Escono, dunque, con un diverso sestetto e un gioco diverso rispetto a quello espresso in Supercoppa».

Nel gioco che coach Giani ha dato alla sua squadra c’è anche una pipe particolarmente rapida ed efficace giocata principalmente con Anderson, ma anche con Bednorz. Un colpo difficile, per ora, da leggere anche per i centrali modenesi è Mazzone ci scherza su: «Nel nostro ruolo siamo abituati a fare tante finte, questa palla è un po’ diversa però perché non sai mai se è tua o dello schiacciatore. Qualche incomprensione in allenamento ci succede - conclude - ma col tempo ognuno capirà bene di chi è la palla poi se una volta schiaccio io invece di Matt o Benji è la stessa cosa». —


 

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