Giani promuove la squadra «Muro e difesa determinanti»
Christenson: «Spirito di gruppo e la nostra tenacia hanno fatto la differenza nel terzo set Con Civitanova partita diversa da quella in Supercoppa»
La Leo Shoes mantiene non solo l’imbattibilità ed il punteggio pieno in classifica, ma anche un ruolino di marcia immacolato per quanto riguarda i set persi. Ancora una volta a fare la differenza per il coach Andrea Giani è stato il sistema di gioco proposto dalla sua squadra: «Muro e difesa sono sempre due fondamentali che secondo me determinano il motore di una squadra e sapere che il tuo sistema di gioco funziona ti mette tranquillità, ma mette al tempo stesso l’avversario in condizione di essere sempre sotto stress. Gli americani sono più abituati a questo tipo di gioco, ma anche Bednorz ha fatto difese straordinarie ed è un giocatore che per la nostra squadra ha un peso davvero importante. Per giocare in questo modo credo che bisogna lavorare molto bene in settimana e noi lo facciamo ritagliandoci anche spazi per il lavoro tecnico».
Squadra e prestazione promosse dal tecnico, anche se per buona parte della gara l’equilibrio ha regnato sovrano per merito dei laziali: «Abbiamo vinto il primo set punto a punto con un solo ace realizzando anche grazie al net da Christenson. Dobbiamo abituarci al fatto che situazioni come stasera in cui la battuta non produce punti diretti possono ripresentarsi. Nel secondo set abbiamo trovato buone soluzioni dai nove metri e loro sono andati subito in difficoltà, mentre nel terzo i ragazzi mi sono piaciuti tantissimo perché abbiamo recuperato due break e negli ultimi dieci punti ci siamo conquistati dei cambi palla salvando buonissime battute e giocando palla alta coi nostri attaccanti».
Infine uno sguardo avanti, perché fra pochi giorni si torna in campo nel primo big match della regular season con Civitanova: «Giocheremo contro grandi giocatori, abituati a queste partite e dove l’intensità di alcune cose farà la differenza. Per intensità non intendo solo nella ricezione e nell’attacco, ma in tutto il complesso di gioco. Dovremo sapere che pur battendo bene loro possono ricevere e giocare palla alta, quindi rimanere tranquilli e pronti quando non attaccheranno bene».
La tenacia e l’unione di squadra nel parziale finale sono stati la cosa più importante del match, invece, secondo il regista Micah Christenson: «Nel terzo set siamo stati bravi a rimanere in campo combattendo insieme e alla fine abbiamo fatto bene, soprattutto Anderson che ha chiuso la partita. Ora ci aspetta una Lube penso più cattiva rispetto alla Supercoppa ed un sistema leggermente diverso con Ghafour opposto che ha una palla più veloce ed insidiosa». —
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