Carpi show con Biasci e Saric Fermana travolta con un poker
I biancorossi ancora spumeggianti al Cabassi. Terza vittoria consecutiva in campionato per Riolfo che ora sogna in grande
Se il Carpi vuole continuare a sognare, come preannunciato sia da Ligi che mister Riolfo in settimana, la strada intrapresa è senz’altro quella giusta. Per rimanere agganciati alla corsa per il titolo di inverno non c’era altro modo che vincere.
Pezzi e compagni hanno risposto in modo autoritario, centrando la seconda goleada consecutiva al Cabassi: dopo il Ravenna, il ruolo di vittima è toccato alla Fermana, demolita già dopo una ventina di minuti dalla coppia Saric-Biasci, imprendibile per la retroguardia di Antonioli. Finisce con un poker e il pensiero va subito a Verona, dove sarà in palio un’altra fetta di sogno.
JELENIC A RIPOSO
Le nuvole si aprono un paio di ore prima dal fischio di inizio, senza che il campo del Cabassi ne risenta.
Gli ex si fatica a contarli da una parte e dall’altra: 16 in tutto, tra cui il preparatore dei portieri della Fermana Ripa, un passato tra i pali del Carpi negli anni Novanta. Insomma ha tutta l’aria di un revival. Tra i biancorossi Jelenic c’è, ma è malconcio. Si siede in panchina lasciando una pedina libera per il rientro da titolare di Carta con Saric in trequarti.
Sulla linea della difesa si rivede Sarzi Puttini. Sul fronte opposto, mister Antonioli non rischia Comotto, colpito duro nell’ultima di campionato.
CARPI STRABORDANTE
Il Carpi impiega pochi minuti per mettere in chiaro che non si tratta di un ritrovo tra vecchi compagni di squadra. Quando la Fermana se ne accorge è troppo tardi, perché i padroni di casa sono già avanti 2-0, dopo aver sfruttato per due volte la progressione di Saric sulla destra: una prima volta, imbeccato da Saber, fugge e mette al centro dove Urbinati svirgola favorendo l’intervento di Biasci da due passi, una seconda crossa per Vano sul quale interviene maldestramente Bellini che nel tentativo di anticipare infila il suo portiere.
Ferita da due errori individuali, la Fermana non reagisce: Saber fa quello che gli pare a destra, Saric in trequarti, mentre Pezzi neutralizza Persia, che dovrebbe fare il guastatore in mezzo alle linee. L’attenzione del pubblico si concentra così su Rossoni, che in un contrasto con Scrosta sbatte sui tubolari della Bertesi-Siligardi. Si rimette in piedi dopo l’intervento dei sanitari.
ANCORA SARIC E BIASCI
Al rientro in campo la Fermana si fa più volte pericolosa dalle parti di Nobile, costretto a ribattere prima la conclusione dalla distanza di Sperotto, poi un colpo di testa di Persia e infine a guardare la palla danzare pericolosamente nell’area piccola. Per i ragazzi di Antonioli non è proprio giornata. Al 9’ l’imprendibile Saric semina il panico sin sul limite dell’area, un rimpallo favorisce Biasci che di prima pesca l’angolino. Per lui è la seconda doppietta consecutiva davanti al suo pubblico. Il 3-0 punisce gli ospiti ben oltre i demeriti, ma il Carpi del Cabassi è spesso così: cinico e calcolatore. Solo il Vicenza ha conquistato altrettanti punti in casa. Non consola gli ultras gialloblù: sono una cinquantina, e dal loro settore dei distinti fanno scomparire gli striscioni mentre sul campo la Fermana affonda ancora su Saric, che dopo tre assist suggella la prestazione con un tiro a giro dal limite nell’angolino. Allo scadere, Vano si mangia addirittura il quinto. —
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