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Defrel: «Ho scelto il Sassuolo per tornare quello che ero»

Valentina Spezzani
Defrel: «Ho scelto il Sassuolo per tornare quello che ero»

«Nonostante richieste da altre squadre ho voluto firmare un lungo contratto per l’ambiente familiare e il gioco di De Zerbi: qui posso ritrovare la continuità»

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SASSUOLO Un inizio di stagione complicato sia per il Sassuolo che per Gregoire Defrel, entrambi a caccia di stabilità dopo mesi di prestazioni altalenanti: «Credo che abbiamo raccolto meno di quanto meritassimo - spiega l'attaccante - siamo una squadra che gioca bene a calcio, il mister chiede di farlo con palla a terra, forse all'inizio non era facile perché sono arrivati tanti ragazzi nuovi e dall'estero, molti non parlano bene l'italiano. Secondo me abbiamo fatto delle buone gare e poi ne abbiamo perse altre contro squadre di valore. La vittoria col Bologna è stata importante, perché venivamo da alti e bassi e perché abbiamo ottenuto i tre punti esprimendo il nostro gioco. Dopo la sosta dobbiamo ripartire da questo e speriamo di riuscire a dare continuità di risultati. Ci aspettano gare difficili che ci diranno che squadra siamo».

Per Defrel un anno complicato a Roma, poi la rinascita alla Sampdoria e ora di nuovo il Sassuolo: «Dopo il fallimento a Roma volevo riprendermi, l'anno scorso ci sono riuscito, adesso voglio dare continuità. Quest'estate mi volevano anche altre squadre, ma ho scelto il Sassuolo per il gioco del mister e per la qualità dei miei compagni, sulla carta questa mi sembrava la rosa più forte e pensavo di potermi esprimere al meglio. Non so se sia il Sassuolo più forte con cui ho giocato, lo era anche negli altri due anni in cui sono stato qui, ma forse ora lo è di più. Ho avuto un inizio di stagione un po' difficile, ma continuo a lavorare per fare gol e dare il mio contributo. Sono un attaccante, per cui l'obiettivo personale è quello di segnare e avvicinarmi alla doppia cifra, ma in questo momento voglio dare di più come prestazione, aiutare la squadra, anche con qualche assist, l'aspetto personale viene dopo».

Ora De Zerbi, prima Di Francesco e Giampaolo, Defrel ha avuto la fortuna di avere grandi allenatori: «Di Francesco mi ha dato molto, ho fatto tre anni con lui, devo solo ringraziarlo se sono diventato un vero attaccante, mi ha fatto fare tanti gol. Mi sono trovato bene anche con Giampaolo, mi sono divertito molto a giocare a due punte con Quagliarella, è stato un bell'anno. Entrambi in questa stagione non hanno avuto fortuna, ma credo che torneranno presto in panchina». A dare una spinta in più ai neroverdi il Mapei Football Center, l'ultimo regalo di Giorgio Squinzi: «Squinzi è stato un grande patron, ho avuto la fortuna di conoscerlo, ha fatto tantissimo per questa realtà, ogni domenica il pensiero va a lui, per arrivare il più in alto possibile e fargli vedere che non molliamo. Il centro sportivo è bellissimo, non pensavo fosse di questo livello, è uno dei migliori che abbia mai visto insieme a quello di Roma. È molto importante nel calcio di oggi avere strutture di questo genere. Poi a Sassuolo è come stare in famiglia, mi piace quest'ambiente, è uno degli aspetti che hanno influito sulla mia scelta di tornare. Ho firmato un contratto lungo, sto molto bene, se riesco a fare bene con questa squadra, per me questo è il posto perfetto». —


 

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