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Il Sassuolo riabbraccia Acerbi, il più “dolce” degli avversari

Paolo Seghedoni
Il Sassuolo riabbraccia Acerbi, il più “dolce” degli avversari

Il difensore, rinato in maglia neroverde, domenica con la sua Lazio al Mapei È reduce dagli impegni con la Nazionale impreziositi dalla prima rete in azzurro

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SASSUOLO. E’ arrivato anche il primo gol in maglia azzurra, dopo la Champions (assaporata in realtà molti anni fa), l’Europa League, prima in neroverde e poi con i biancocelesti, la nazionale italiana e la striscia di partite ufficiali consecutive giocate dal primo minuto e fino al termine, senza mai riposare nemmeno uno scampolo di partita (149, a un passo dal record delle 162 messe insieme dall’interista Javier Zanetti).

Francesco Acerbi di soddisfazioni se ne è tolte tante, molte di queste con la maglia del Sassuolo, società dove è prima rinato sotto il profilo professionale (reduce dalla stagione avarissima di buone cose del Milan prima e del Chievo poi) e poi è ‘rinato’ anche come uomo, battendo per due volte il tumore. Una guarigione, quella di Acerbi, che non solo ha ispirato e ispira tanti atleti e tante persone comuni, ma che ha fatto nascere la seconda carriera di ‘Ace’, difensore centrale prima solo promettente, poi capace di prendersi la scena in ambito italiano e internazionale grazie alle sue doti tecniche e umane.

Con la maglia del Sassuolo ha collezionato 173 presenze (tra campionato, Coppa Italia ed Europa League) mettendo insieme anche 11 reti, numeri che fanno del difensore centrale lombardo (è nato a Vizzolo Predabissi, a due passi da Milano, 31 anni fa) un vero totem del Sassuolo.

Un rapporto speciale con i tifosi, con i compagni e con la società (non a caso è stato tra quelli che non sono voluti mancare per dare un ultimo saluto a Giorgio Squinzi), un rapporto che è stato solo appannato da un addio non esattamente in linea con le previsioni: Acerbi aveva voglia di misurarsi con un club più prestigioso, la proposta della Lazio era arrivata ma non soddisfaceva appieno le legittime richieste del Sassuolo, fatto sta che il trasferimento, nell’estate 2018, è stato meno positivo del previsto. Con la maglia della Lazio Acerbi ha subito saputo imporsi, diventando praticamente da subito titolare inamovibile della difesa di Simone Inzaghi.

Domenica, dopo la parentesi azzurra (che, come detto, gli ha regalato la gioia della prima rete in nazionale nella trasferta in Bosnia), Acerbi tornerà al Mapei Stadium che tante soddisfazioni gli ha regalato, dove ha sentito tanti cori dei tifosi, dove i compagni hanno indossato magliette dedicate a lui nei tempi difficili della malattia.

Sassuolo-Lazio non sarà una partita ‘normale’ per lui, che sotto la scorza di uomo tutto d’un pezzo e di professionista esemplare, nasconde un grande cuore. Quello che lo ha portato tante volte a visitare i bambini malati oncologici, ad esempio, solo uno dei tanti slanci di generosità di ‘Ace’. Che domenica pomeriggio potrà salutare i suoi ex compagni e tifosi e che, magari, saluterà pensando ancora una volta a Giorgio Squinzi. —


 

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