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La Leo Shoes dimentica subito il ko di Civitanova e passa in tre set a Milano

dall'inviato

Bella reazione dei gialloblù che vincono ai vantaggi primo e secondo parziale espugnando il nuovo splendido Palalido. Un grande muro alla fine fa la differenza

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dall'inviato

Fabio Rossi

MILANO. La Leo Shoes riaccende lo “special”, passa al Palalido, anzi nel nuovo, splendido Allianz Cloud, mettendosi subito alle spalle la giornataccia di Civitanova e rimanendo così ad alta quota in attesa del super match con Trento di domenica al PalaPanini. Bella reazione dei gialloblù che ottengono quello che volevano, cioè vittoria e tre punti, in una delle sfide chiave della loro regular season risolta grazie ad una grandissima prestazione a muro, ben 11, e alla superba prova di Bartosz Bednorz (14 su 19 e 74% in attacco).

Se Modena rialza la testa, Milano di certo non la abbassa: gioca una partita eccellente per due set e recrimina per qualche errore proprio e per una decisione arbitrale sbagliata nel parziale d’apertura che avrebbe anche potuto cambiare la storia del match.

Senza Piano, senza Alletti, in piena emergenza, difficile pensare potesse arrivare proprio contro Modena il primo successo in un Palalido trasformato in un vero gioiello della pallavolo italiana. Qui Modena aveva vinto l’ultima volta 17 anni fa (3-2, 18-16 il 3 aprile 2002, successo che lanciò la squadra di Lorenzetti verso lo scudetto. Allora, in zona 4, come oggi, sulla panchina dei gialloblù, c’era Andrea Giani: il tecnico, che ha lasciato un segno nei suoi due anni nel club milanese viene premiato prima dell’inizio dal presidente della Powervolley Lucio Fusaro, ma punzecchiato da uno striscione esposto dai suoi ex tifosi. Per lui, comunque, una giornata speciale.

La partita

Roberto Piazza recupera in extremis Nimir Abdel Aziz, e schiera in diagonale all’olandese Sbertoli in regia, Gironi e Nemanja Petric, eroe di Modena, l’altro immenso ex, sono i due martelli. Sbertoli inizia servendo Kozamernik (pessima idea) che non chiude due volte, Zaytsev invece non perdona. Modena in contrattacco non spreca nulla (9-5), poi Petric affianca (7-9) Nimir nel compito di tenere in corsa Milano. Kozamernik e Sbertoli trovano due ace che valgono il pareggio (13-13). Braccio di ferro in campo con Modena che ritrova il + 2 prima con Bednorz (16-14), poi con Anderson (19-17). La Leo Shoes comanda fino al 23-19, poi succede quello che in pochi si aspettano. I servizi di Sbertoli mandano in crisi Modena, agganciata a 23 da Nimir. Anderson dà il set ball alla Leo Shoes, Christenson affonda il servizio in rete: 24-24. Petric avrebbe la palla del sorpasso, ma attacca out, 25-24, Nimir pesca la riga per il 25-25. Ci vuole lo Zar per il 26-25. Sul 26-26 ace di Nimir, ma l’arbitro Sobrero non sente ragioni e chiama l’out, Milano ha finito i check e può solo protestare. Modena rischia ancora qualche istante dopo quando Sbertoli serve il contrattacco del possibile 28-27 a Kozamernik, altra scelta che non paga, il centrale non lo chiude e allora Christenson a muro su Clevenot dice che si può cambiare campo, 29-27, 1-0 Leo Shoes.

Secondo set

Il finale del parziale precedente ha però dato la consapevolezza a Milano di potersela giocare palla su palla: così è fino al 14-14. Ci pensano Holt e Christenson a dare il +4 alla truppa di Giani: 18-14. Potrebbe e dovrebbe bastare, ma non va così. Modena si distrae e si fa acciuffare a 19. Altro finale emozionante. Ancora soluzione ai vantaggi. Nimir sorpassa: 25-24 Allianz, Giani è costretto al time out. Zaytsev, impietoso: 25-25. Clevenot manda Milano sul 26-25, pipe di Bednorz, 26-26. Dentro Bossi per Mazzone. Altro set ball per i padroni di casa (saranno 4 alla fine della frazione) firmato Nimir: 28-27. Bednorz annulla, 28-28. Arriva il sorpasso: Zaytsev su Petric, 29-28 Modena che chiude 30-28, quando ancora Petric è fermato dal muro a tre gialloblù.

TERZO SET

Giani lo gioca con Bossi al posto di Mazzone in sestetto e il centrale lo ripaga subito con due punti. Equilibrio fino a quota 5, poi Modena prende il largo (12-8), Christenson chiude una palla a filo rete per il definitivo 25-20. — I

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