Da Ferrari a Frodati, il primato del Lama coi “vecchietti” terribili
La squadra dell’Appennino vola con i gol degli over 35 In Terza B invece la Young Boys comanda con la linea verde
Due primi posti ottenuti in maniera antitetica: l’una, senza un vivaio cui attingere, ha costruito la sua ascesa sui gol di over 35; l’altra invece 22 dei 26 elementi (molti giovani) in rosa se li è costruiti in casa.
LAMA 80
Vero che con 11 reti il capocannoniere del Lama (e del girone F di Seconda) è Manelli, classe ’91 e quindi nel pieno della maturità calcistica, ma pressochè tutti gli altri gol sono venuti da punte come l’ex-Polinago Frodati (7), che di anni ne ha dieci in più (38) e l’ex “pro” Fausto Ferrari (6 i gol, 39 le primavere); e ad ispirarli in regia, ma anche a realizzare lui stesso (3 reti) c’è il classe ’84 Alberto Bondi… “Lama – spiega il ds Emanuele Contri – paga l’incapacità a livello di bacino di allestire una juniores, un buco che ci portiamo dietro da qualche anno e che ci costringe a chiedere giovani ad altre società, che ovviamente non ti cedono certo il loro meglio… Ecco così che, nonostante si sia lanciato anche ragazzi come Boschetti e Pelloni, 2001 e 2002, da un lato perché gli ‘anziani” già con noi non volendo chiudere carriera con una retrocessione hanno deciso di andare avanti, dall’altro per volontà di puntare sull’esperienza (gli arrivi di Bondi e del difensore ’83 Alex Scarabelli nds), l’età media è altina”. E a proposito di… Scarabelli, a guidare il Lama è il debuttante Davide Scarabelli, altro attaccante veterano che ha lasciato il calcio giocato in estate, “supervisionato” dallo zio Alessandro, mister invece di lungo corso.
YOUNG BOYS
Un duo alla guida anche degli Young Boys primo in Terza B: Andrea Leonelli e Marco Gualtieri (i meno giovani lo ricorderanno esordire in C nel Modena a Fiorenzuola con un certo Luca Toni…). “E’ una prerogativa - spiega il presidente Mirco Melli - di tutte le nostre squadre anche giovanili: c’è chi si occupa più della parte atletica e chi della tecnico-tattica. Tra Gualtieri e Leonelli in particolare nessuno è la gamba d’appoggio dell’altro: decidono tutto al 50%”. Si diceva della rosa: tolti il portiere Papa, Casari, Borsari (che però viene dall’Hera, fusosi col club di Cognento) e il russo Domalchuk da non molto in Italia, gli altri sono tutti prodotti del vivaio. “Caprara e Braghin - spiega ancora Melli - sono qui da quando avevano 5 anni, e il bomber Emanuele Stefani, lo scorso anno in Eccellenza tra Formigine e Casalgrande, in estate ha voluto tornare da noi…”. —
MOMO
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