I tifosi esultano per l’esonero di Ziro e abbracciano Mignani
Il popolo canarino si scatena sui social e non risparmia critiche alla dirigenza Il cambio in panchina accolto come una liberazione
Vox populi, vox Dei. Che la piazza volesse la testa di Zironelli era ormai noto da tempo, per qualcuno l’esonero avrebbe già dovuto esserci addirittura dall’eliminazione dalla Coppa Italia, per la maggioranza dallo sfogo rabbioso del mister post pareggio contro l’Arzignano al Menti. Ma è dopo il derby perso malamente a Cesena, in cui è andata in scena una prestazione non all’altezza caratterizzata dalla solita povertà offensiva e da un’evidente allergia all’area di rigore lasciata sguarnita per buona parte del secondo tempo, oltre ai cambi incomprensibili (uno su tutti quello di Pezzella per Boscolo Papo), che la rabbia dei tifosi gialloblù si è nuovamente acuita al grido di: “La società deve prendere posizione e sollevare il mister dal suo incarico”.
Detto, fatto. L’esonero di Zironelli, infatti, arrivato nel tardo pomeriggio di lunedì, è stato vissuto dal popolo canarino alla stregua di una liberazione. A centinaia i commenti da festeggiamento nazional popolare apparsi sui social: “Era ora”; “Finalmente”; “Con te abbiamo perso due mesi…”; “Questa notizia mi ha svoltato la giornata”.
Ma non sono mancate nemmeno le polemiche di chi, pur consapevole che il tecnico avesse le sue colpe, non lo ritenesse l’unico responsabile della situazione del Modena sia in termini di organico che di prestazioni. “Chi ha costruito davvero questa squadra? - si è chiesto un tifoso - Salvatori e Cesati devono uscire allo scoperto e dirci la verità.
Se è vero che Zironelli si è portato dietro i suoi da Mestre, è anche vero che là davanti non gli è stato preso nessuno in grado di metterla dentro, un bomber degno di questo nome. E allora, anche cacciandolo e mettendocene un altro, siamo sicuri di aver risolto i nostri problemi se non ci saranno innesti di peso in attacco? Perché non mi sembra che Bruno Gomes sia una soluzione…”.
Per la maggioranza della tifoseria gialloblù, però, l’importante era non vedere più sulla panchina geminiana un tecnico con cui non c’è mai stato particolare feeling fin dall’inizio della stagione. Prestazioni discutibili (per non dire, il più delle volte, inguardabili), confusione nella scelta dell’undici titolare (con formazioni sempre diverse e continuamente stravolte durante i match) e l’esclusione dalla rosa di giocatori validi per la categoria (Duca e Rabiu su tutti), hanno fatto il resto. Ecco perché il nuovo mister Michele Mignani, presentato ieri al Braglia, ha incassato un vero e proprio plauso dai tifosi canarini - fatto salvo per qualche scettico che si è chiesto chi fosse a fronte di un curriculum giudicato “non di grido” - che hanno inondato Facebook di commenti di benvenuto e di in bocca al lupo per la sua nuova avventura come guida dei gialli. Ora, come sempre, la parola al campo. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google