Anderson: «La sosta? Avevamo bisogno di tirare un po’ il fiato»
Lo schiacciatore della Leo Shoes: «Ricarichiamo le batterie in vista di domenica: la sfida contro Monza non sarà facile»
Matthew Anderson è probabilmente il giocatore che, in casa Modena Volley, aveva più necessità di rifiatare. Un calendario folle che ha costretto i giocatori impegnati in estate con le rispettive nazionali ad un tour de force durato diversi mesi, una serie infinita di partite una dietro l'altra. La Leo Shoes ha approfittato del turno di riposo in Superlega per avere una settimana tipo e per recuperare le energie in vista della trasferta di domenica contro Monza. «Finalmente, è fantastico - racconta lo schiacciatore americano-. E' bello avere una settimana intera in cui potersi allenare bene e riposarsi. Avevamo bisogno di tirare il fiato e recuperare le energie dopo tre settimane molto intense. Abbiamo anche la possibilità di poterci concentrare sugli spunti tecnici da migliorare che si sono evidenziati nelle precedenti gare».
Siete reduci da una grande vittoria.
«La sfida con Trento è una classica. Abbiamo giocato un match fantastico, ma dobbiamo confermare tutte le cose buone che abbiamo fatto anche in vista del prossimo incontro».
Sei sempre più coinvolto in ricezione.
«Quando ho scelto di venire a Modena a fare lo schiacciatore sapevo che le mie responsabilità in campo sarebbero cambiate. Non faccio più l'opposto, devo ricevere e dovevo confrontarmi con un altro sistema di gioco. Mi sto allenando duramente in ricezione e voglio continuare a migliorare».
Domenica vi attende Monza.
«E' una squadra molto forte. Hanno grandi giocatori, alcune sono delle “superstar”. Dobbiamo avere un piano gara preciso, poi essere bravi a reagire alle situazioni difficili che si presenteranno nel match».
Kurek fu l'mvp della semifinale mondiale tra Polonia e Stati Uniti.
«Me lo ricordo bene Kurek, giocò una partita incredibile. Non siamo riusciti a trovare un modo per arginarlo, in nessun momento della gara. Adesso sta tornando sui livelli del mondiale proprio qui in Italia e dopo aver giocato una grande World Cup».
Dicembre sarà un mese con tantissime partite.
«Sicuramente non sarà facile. Personalmente, avendo giocato nelle ultime sette stagioni in Russia, ci sono abituato. Anche in quel contesto eravamo in campo ogni 3-4 giorni tra campionato, Coppa e Champions League. L'importante è saper resettare la propria mente e concentrarsi sul match successivo. Anche se fisicamente è difficile, devi essere pronto di testa. Chi gioca in nazionale è più abituato a farlo». —
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