Giani: «Monza è squadra forte Non abbassiamo la guardia»
Il tecnico gialloblù: «Giusto gioire dopo un successo come quello contro Trento, ma avversari come Orduna e Soli vanno affrontati con il massimo rispetto»
Non sembra vero ad Andrea Giani di poter allenare la propria squadra per una settimana consecutiva. Tutti i giorni in palestra per lavorare sul piano fisico, ma allo stesso tempo poter recuperare energie mentali senza partite infrasettimanali con annesse trasferte. Una manna dal cielo per Modena che, domani, sarà chiamata ad una sfida molto complessa sul campo di Monza.
Giani, finalmente una settimana completa di allenamenti.
«Con questo gruppo abbiamo fatto solamente due settimane così dette “tipo”. Questa settimana senza turni infrasettimanali ci voleva, i giocatori avevamo la necessità di recuperare energie fisiche e di poter poi lavorare con tranquillità. Infatti abbiamo utilizzato questi giorni anche per caricare».
Contro Trento avete dato una risposta importante.
«Sono molto contento. Noi siamo una squadra forte ma non perfetta. Contro Trento abbiamo giocato un match impegnativo, e proprio questi match ci dicono su cosa dobbiamo lavorare. Vincere o perdere cambia, perché innanzitutto sono scontri diretti importanti, ma anche per quello che facciamo vedere come squadra e a livello individuale. Abbiamo giocato davanti a 5000 spettatori, davanti al nostro pubblico. Ho visto una grandissima reazione, quando giochi così è giusto gioire; ma tutto questo va fatto in un'ottica di crescita».
Adesso l'ostacolo Monza.
«La Superlega è un campionato veramente complicato. In tutte le partite devi andare in campo con i giusti target e con tanta energia. Bisogno affrontare ogni avversario con energia altrimenti vieni messi sotto pressione. Monza è una squadra forte, sia fisicamente che tecnicamente. Hanno un palleggiatore come Orduna che a me piace tantissimo, dovremo affrontarli con rispetto. Se abbassiamo il nostro livello di gioco diventa molto complicato giocare contro di loro».
Conosci molto bene Fabio Soli.
«Alla mia prima esperienza da allenatore, Fabio ha fatto una stagione molto bella qui a Modena. Ricardo si era infortunato e lui ha giocato titolare per tre mesi, vincendo una Challenge Cup. Sono contento di ritrovarlo e di vedere i risultati che sta ottenendo, è una persona che stimo tantissimo».
Ci sarà spazio per il turn over nel mese di dicembre?
«Noi abbiamo giocato diversi match facendo giocare un set a un giocatore piuttosto che uno ad un altro. Personalmente non mi piace cambiare 3/4 giocatori alla volta. La rosa è composta da 14 giocatori e le partite devono essere utilizzate anche per lavorare. Anche perché dipende da che tipo di match giochi, perché alcuni che finiscono 3-0 ti fanno stare in campo meno di un'ora. Al di là del fatto che giochi due match a settimana, gli allenamenti sono molto più difficili. I giocatori vanno certamente ruotati, infatti chi sta bene gioca». —
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