Sassuolo, incubo CR7: quando vede neroverde Ronaldo si scatena
La scorsa stagione segnò i primi 2 gol italiani a Magnanelli & C. Cristiano a segno anche al ritorno. Ma Romagna non trema
SASSUOLO Cristiano Ronaldo arriva alla sfida col Sassuolo un po’ come la scorsa stagione. Allora, quarta giornata, CR7 era ancora a caccia dei primi gol italiani. Stavolta il 34enne fuoriclasse portoghese è reduce da un inizio di stagione appannato (solo 6 gol e 2 assist tra campionato e Champions) e una polemica latente con Sarri per qualche sostituzione mal digerita. In casa Juve si augurano che l’effetto Sassuolo possa rigenerarlo come accadde il 16 settembre 2018: all’Allianz Stadium finì 2-1 per i bianconeri con doppietta per l’ex Real Madrid, al 50’ di destro sugli sviluppi di un corner (agevolato da un pasticcio di Ferrari) e al 65’ di sinistro su azione. In pratica il Sassuolo ha tenuto a battesimo suoi primi gol italiani. I neroverdi hanno pagato dazio anche nel match di ritorno al Mapei Stadium, incassando un gol da CR7 di testa su calcio d’angolo. Partita che molti ricorderanno anche per l’invasione di campo di un tifoso belga, piombato sul terreno di gioco dopo aver eluso i controlli per correre proprio verso Cristiano Ronaldo.
Nel lunch match andrà in scena l’atto terzo della sfida CR7-Sassuolo. Anche se Ronaldo è a secco di gol da un mese esatto, in casa neroverde ci si sta preparando al confronto senza fasciarsi la testa prima del tempo. Filippo Romagna sarà con ogni probabilità il difensore designato all’ingrato compito di contenere Ronaldo: «È un fenomeno che mi piacerebbe affrontare perchè quando giochi contro un attaccante così forte ti metti alla prova» - spiega il centrale neroverde cresciuto nelle giovanili della Juventus -.
I numeri sembrerebbero lasciare poche speranze al Sassuolo: nei 6 precedenti in casa Juve, Magnanelli e compagni hanno rimediato altrettante sconfitte, con 18 gol al passivo e appena 2 segnati (da Antei nel 2016-2017 e Babacar la scorsa stagione). Anche il rendimento difensivo dei neroverdi di De Zerbi desta inquietudine (si viaggia alla media di 2 gol a partita) ma Romagna fa capire di aver sposato in pieno la filosofia del Sassuolo: «Siamo una squadra che fa il gioco in cui crede e se rischia qualcosa accetta il rischio». Tradotto: nonostante l’enorme differenza di valori in campo i neroverdi se la giocheranno con coraggio, sognando un’impresa.—
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