Sassuolo, pareggio e applausi. Il baby Turati ferma la Juve
Nel lunch match ottima prestazione dei neroverdi e del portiere 18enne all’esordio. Bianconeri salvati da un rigore di CR7
dall'inviato
Stefano Aravecchia
TORINO. Il Sassuolo manda il pranzo di traverso alla Juve e strappa un meritatissimo pareggio che premia il coraggio e la qualità della banda De Zerbi. Nel lunch match dell’Allianz Stadium tutto era apparecchiato per l’abbuffata di Cristiano Ronaldo, a secco di gol da un mese. I neroverdi dovevano essere la vittima sacrificale perfetta, un po’ com’era accaduto la scorsa stagione. CR7 al gol in effetti ci è tornato, su rigore, solo per permettere alla Juve di evitare una clamorosa sconfitta interna. Ma non il sorpasso dell’Inter in classifica.. Per il Sassuolo una giornata che rimarrà scolpita negli occhi e nella memoria dei 377 tifosi neroverdi sotto l’acqua all’Allianz Stadium che hanno ammirato la squadra del cuore giocare alla pari con la Juventus. Anzi, per lunghi tratti del primo tempo anche meglio.
Nonostante le assenze i neroverdi hanno mostrato tutto il meglio del dezerbismo. Squadra corta, difesa alta, pressing, possesso palla, tagli e ripartenze corali velocissime a fare male, molto male, alla svagata retroguardia juventina. Che probabilmente mai si sarebbe aspettata di trascorrere un mezzogiorno di fuoco del genere. Tutto merito di un Sassuolo coraggioso nell’iniziare il gioco dal basso nonostante da quelle parti si aggirasse gente del calibro di Higuain, Ronaldo e poi Dybala. Neroverdi lucidi nell’organizzare azioni da playstation che, a più riprese, hanno disorientato la corazzata di Sarri e implacabili nel colpire due volte, prima con un eurogol di Boga - due minuti dopo il vantaggio di Bonucci - e poi ad inizio ripresa con Caputo per il sorpasso, approfittando di un errore collettivo della difesa bianconera (svarioni di Cuadrado e De Light completati dalla papera di Buffon).
Sassuolo che per 21 minuti ha difeso con le unghie e coi denti il vantaggio senza mai rinunciare a provare a giocare, costringendo i tifosi dell’Allianz rumoreggiare indispettiti a più riprese per spronare i disorientati bianconeri. Capaci di evitare la clamorosa sconfitta solo grazie a un rigore di Ronaldo, nato da una palla malamente persa da Magnanelli in uscita. Nel finale il Sassuolo ha avuto il merito di saper stringere i denti di fronte al furioso assalto juventino, con Turati sugli scudi a negare il pareggio a Dybala e accompagnare con lo sguardo un colpo di testa di Ronaldo fuori d’un niente nel recupero. E il pranzo indigesto, per la Juve, è servito.
Tanti gli “eroi” di questa impresa che meriterebbero la copertina, su tutti scegliamo Turati, 18enne portiere della Primavera catapultato titolare in prima squadra per sostituire gli infortunati Consigli e Pegolo. “L’ho scelto perché è un po’ matto” - ha detto De Zerbi. Quella di non avere tutte le rotelle a posto è una caratteristica fondamentale per un portiere, tant’è che il ragazzino (23 anni in meno di Buffon, del quale potrebbe essere figlio) invece di tremare ha fatto il fenomeno di fronte a dei fenomeni, con un paio di parate eccezionali su Ronaldo e Dybala. Meritandosi al fischio finale i complimenti di Buffon, mica uno qualsiasi.
Oltre a Turati, tutto il Sassuolo ha disputato una gara oltre ogni più rosea aspettativa, senza snaturarsi o impaurirsi. Nonostante le assenze De Zerbi anche all’Allianz ha coerentemente puntato sul gioco, venendo ripagato dai suoi ragazzi con una prestazione di alto spessore tecnico, caratteriale e di personalità. Tutte caratteristiche che i neroverdi hanno gettato nella mischia fin dal calcio d’avvio.
Adesso si tratta di capitalizzare questa impresa: il punto cambia poco dal punto di vista della classifica, ma potrebbe cambiare tanto nel morale e nella consapevolezza di questo Sassuolo. —
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