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Il tiro più veloce del West

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Essere spediti in campo al 94’ e a trenta secondi dalla fine può essere considerata anche un’umiliazione per un calciatore, ma se quel calciatore è serio e ha fame in trenta secondi può anche lasciare un mezzo segno. E Carlo Emanuele Ferrario, che sotto la Curva Montagnani ha vissuto, nella stagione scorsa, forse l’anno più bello della sua carriera, quell’attimo di tempo lo ha sfruttato. Imbucata verticale, scelta di tempo perfetta e conclusione che ha costretto Bianchini, portiere della Vis Pesaro a distendersi per evitare di incassare un poker. In trenta secondi, Ferrario ha fatto quello che gli altri due attaccanti, Spagnoli e Bruno Gomes, non erano riusciti a fare in tutta la partita. Mister Mignani, subentrato a Zironelli a qualche giorno dalla partita con la squadra di Pavan, ha avuto pochissimo tempo per farsi conoscere, conoscere la squadra e plasmarla a sua immagine anche se il cambio di modulo con la difesa a quattro, il centrocampo a rombo e le due punte rappresenta già un segno distintivo del nuovo corso. Mignani ha avuto una grande risposta sia nell’atteggiamento che nella professionalità da parte di un gruppo in cui tanti giocatori erano legati da un filo diretto a Zironelli. E non era scontato che si mettessero a disposizione di Mignani con tanta disponibilità, aspetto che il nuovo mister ha sottolineato nel dopo partita. Una vittoria non fa primavera, ma chi ben comincia si usa dire sia a metà dell’opera. Il Modena ha rischiato di brutto nel primo tempo e si è acceso quando dal genio di Pezzella, un ragazzo che saprà gestire il suo talento ha una carriera assicurata davanti e non in serie C, è partito il bolide della riscossa completata da Davì e De Grazia. Si è rivisto Rabiu, altra promessa su cui il Modena punta per il futuro e il nuovo modulo sembra studiato ad hoc per esaltare anche “ginga” Sodinha che, a sorpresa, si è ritrovato in panchina. Ma torniamo al tiro più veloce del West, quello di Ferrario in 30 secondi, che non sarà sfuggito a Mignani. Il gioco di Zironelli probabilmente non era il più adatto alle caratteristiche del bomber, quello di Mignani invece potrebbe permettergli di cancellare una prima parte della stagione deludente e tornare a saltare sui cartelloni pubblicitari sotto la Montagnani. —

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