Palmieri: «Turati è la punta dell’iceberg di un vivaio che funziona alla grande»
Tra i tanti applausi che Stefano Turati sta collezionando in questi giorni, ci sono anche quelli di chi, nel gennaio del 2018, lo ha portato al Sassuolo, ovvero Francesco Palmieri: «Stefano si merita tutto questo, è un bravo giocatore e un bravo ragazzo - le parole del responsabile del settore giovanile neroverde - lo abbiamo preso dal Renate per cinquantamila euro, ci era stato segnalato, lo siamo andati a vedere e ci ha convinto».
La scalata del portiere milanese è stata rapida: «Sia nell'Under 17 che in Primavera si è conquistato il suo spazio», domenica l'esordio in serie A con i big di De Zerbi. Turati è solo uno dei talenti che stanno emergendo dal vivaio, con lui Giacomo Raspadori, Andrea Ghion e Stefano Piccinini, aggregati alla prima squadra, e tanti altri ragazzi che si stanno facendo valere in prestito in diverse categorie, come Pierini, Ravanelli, Celia.... solo per fare qualche nome: «Stefano è la punta dell'iceberg di un settore giovanile che funziona alla perfezione, basti pensare che come portieri abbiamo lui, Alessandro Russo e Giacomo Satalino (ora in prestito al Renate, ndr). Qui a Sassuolo stiamo costruendo qualcosa di importante e scegliamo ragazzi che si integrano alla perfezione nel progetto».
Palmieri ha dei trascorsi importanti al Parma e, anche grazie a quello che sta facendo in seno al club neroverde, è ambito da parecchie società: «Un paio di anni fa sarei potuto andare altrove, ma ho proferito restare, sia per il rapporto che ho con Giovanni Carnevali sia perchè qui stiamo costruendo qualcosa di grande e oggi iniziamo a raccogliere i frutti di un lavoro che è iniziato già da qualche anno». —
V.S.
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