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Arrestato Aldo Taddeo Fu lui a “ereditare” il Modena da Caliendo prima del fallimento

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A Modena si presentò quando il Modena F.C., sotto la gestione Caliendo, era ormai indirizzato verso la sua fine ingloriosa. E a quella accompagnò il club canarino dopo aver firmato un preliminare di acquisto tramite la “Ital Slovakia” di Bratislava, con una richiesta di concordato che poi si tramutò in istanza di fallimento. Aldo Taddeo, due anni dopo quelle settimane surreali che scrissero la parola fine su 105 anni di storia, ieri è stato arrestato dalla Guardia di Finanza di Busto Arsizio nell’ambito dell’inchiesta “Plastic Free”. Taddeo, 51enne varesino, è finito sotto la lente di ingrandimento proprio con quelle società che, all’epoca, esibiva come biglietto da visita presentandosi a Modena. Oltre a lui, che del club canarino fu amministratore, una donna è finita ai domiciliari e un uomo sottoposto ad obbligo di dimora. Insieme ad altri 6 indagati, sono ritenuti responsabili di bancarotta fraudolenta per aver provocato il dissesto di tre imprese varesine operanti nel settore della progettazione, costruzione e commercializzazione di macchinari industriali per la lavorazione di materie plastiche, per un passivo fallimentare di circa 8 milioni di euro. L’inchiesta “Plastic free”, coordinata dalla Procura di Busto Arsizio, è partita nel luglio scorso in seguito al dichiarato fallimento di due storiche imprese del varesotto. Gli investigatori hanno scoperto che le casse societarie sono state “cannibalizzate”, con spostamenti di capitali sui conti di una quarta società con sede a Bratislava. I responsabili utilizzavano come “capo-gruppo” e come “cassaforte” finanziaria una società slovacca con sede a Bratislava, riconducibile all’indagato principale. Il modus operandi per “svuotare” le società italiane dei loro patrimoni è consistito in una pluralità di affitti e/o cessioni di rami aziendali che hanno interessato le imprese fallite, con riguardo all’uso dei relativi marchi e dei disegni tecnici, accompagnati dalla distrazione di risorse finanziarie per il pagamento di ingenti spese personali dell'indagato principale, necessarie al mantenimento del suo elevato tenore di vita.—

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