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Ibra torna e provoca «Il vero Ronaldo era quello brasiliano»

Antonio Barillà
Ibra torna e provoca «Il vero Ronaldo era quello brasiliano»

Lo svedese verso il rientro in rossonero Su Materazzi: «Aspettai 4 anni per colpirlo» 

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la polemica



«Andrò in una squadra che deve vincere di nuovo e rinnovare la propria storia». Zlatan Ibrahmovic non nomina il Milan, ma l’identikit è chiaro: a gennaio tornerà a vestire la maglia rossonera lasciata nel 2012 per traslocare al Psg. Cerca nuovi stimoli e nuove sfide con se stesso, intanto ne riallaccia una antica con un fuoriclasse senza tempo come (e più) di lui: Milan-Juve non vale più lo scudetto - Zlatan ha vinto l’ultimo prima della dittatura bianconera -, ma tra lui e Ronaldo sarà un’altra storia. Lo svedese punzecchia da anni il portoghese, che in verità non ha mai risposto a tono, e ricomincia con una frecciata: «In Italia ritroverò il vero Ronaldo? Macché, quello è solo il brasiliano».

Perez e i Palloni d’Oro

Chi conosce Ibra non si meraviglia: sa che il suo carattere stride spesso con la diplomazia e CR7 non è bersaglio casuale. Quando il portoghese lasciò Madrid per la Juve parlò di sfida, scatenando un duro commento di Zlatan: «Cazzate, andare in un club del genere non è una sfida. Se cercava una nuova sfida, sarebbe dovuto andare alla Juve quando era in Serie B, per farla tornare ai vertici».

E quando, un anno fa, CR7 perse il Pallone d’Oro, vinto da Modric, Ibra fu ancora più duro: «Ora sappiamo che i Palloni d’Oro non li vinceva Cristiano Ronaldo, ma Florentino Perez». Zlatan, d’altro canto, non ha mai collocato CR7 nella sua squadra ideale, lodando invece Messi («in campo è come alla playstation») e spiegando di ritenere il portoghese talento costruito, non naturale.

veleni con Materazzi

Al di là della stoccata a CR7, l’intervista concessa a GQ conferma come Ibra si nutra di polemiche. Racconta infatti di antichi screzi con Marco Materazzi e di una mossa di taekwondo fatta per vendicare un fallo di quattro anni prima, ma l’ex difensore dell’Inter non tace e risponde via social, toccando un nervo scopertissimo: «Grazie Ibra. Senza di te non l’avremmo mai vinta», allegata foto della Champions sollevata dai nerazzurri. L’attaccante era andato via l’anno prima: la Coppa è una sua maledizione, ha giocato in club grandissimi senza mai riuscire ad alzarla.

L’attesa rossonera

Anche con l’Inter, non saranno più le stesse sfide. Troppo lontano, il Milan. Troppo terreno perduto. Ma Zlatan torna per proprio per aiutare a risollevarlo, atteso con entusiasmo dai tifosi e anche dalla squadra: «Ibra è un grandissimo giocatore, un campione – dice il rossonero Giacomo Bonaventura – Magari averlo in squadra: penso che tutte le squadre lo vorrebbero. I campioni sono ben accetti ovunque». —



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