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Djuricic: «Il nostro calcio tra i migliori d’Europa»

Andrea Fratti

«Al Sassuolo serve solo un po’ di fortuna, i punti arriveranno Questo modulo esalta le mie qualità, ma posso fare di più»

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A Sassuolo i regali si fanno spesso e nel periodo natalizio non si transige di certo: i neroverdi concedono al Cagliari la possibilità di effettuare una rimonta impensabile, finendo per masticare amaro per i due punti persi. Nel post gara, la parola “rimpianto” è la più gettonata e Filip Djuricic ne capisce particolarmente il significato, visto che la sua prestazione strepitosa non è servita per conquistare l’intera posta in palio: «C’è tanto rammarico, questo è un risultato che brucia tanto, anche perché non è la prima volta che ci capita: già contro Lazio e Fiorentina abbiamo perso punti nel finale. Stiamo giocando molto bene, con uno stile che hanno ben pochi in Italia; oggi il nostro primo tempo è stato strepitoso, mentre nella ripresa abbiamo giocato abbastanza bene, ma il Cagliari ha fatto due tiri in porta e abbiamo subito due reti. Nella ripresa, se solo tutti noi avessimo giocato il 5% meglio, sono sicuro che avremmo vinto».

Il trequartista non vuole pensare alla classifica, ma vuole che tutta l’attenzione sia rivolta alla prestazione della squadra, convinto che il gioco prima o poi ripagherà anche in termini di punti: «Siamo sicuri di giocare bene: in Europa sono in pochi a riuscire ad esprimere un gioco così, abbiamo calciatori molto bravi, in attacco siamo strepitosi e ci serve solo un po’ di fortuna per riuscire a fare bene, magari meglio dell’anno scorso».

A livello personale, partite come quella contro il Cagliari confermano l’enorme potenziale di Djuricic, che, storicamente, vive di luci e ombre, ma se trovasse continuità potrebbe fare un definitivo salto di categoria: «In questa stagione non ho giocatole prime 6-7 partite per infortunio, dopo sono rientrato segnando due reti; nelle ultime gare avevo perso un po’ di ritmo, anche perché in campo mi sono sacrificato un po’ come ala viste le assenze, ma ora sto bene e devo riuscire a mantenere il livello del primo tempo anche nella ripresa. Per quanto riguarda la posizione in campo, mi trovo molto bene in questo modulo, perché è da sempre che faccio il trequartista e sono a mio agio. Devo solo pensare a continuare a crescere: posso fare molto di più». —



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